Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA 1859
anno <1925>   pagina <409>
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istintiva verso la guerra, assai naturale in una città commerciale, ed altri dalla piena soddisfazione per la buona piega che pigliavano gli avvenimenti (1).
Le dimostrazioni durante la permanènza dell'imperatore si rinno­varono in ógni occasione. Lungo il giorno, mentre riceve le varie rap­presentanze e passa in rassegna i decorati di S. Elena, una moltitudine compatta staziona nelle adiacenze del Palazzo reale, acclamandolo. A sera Genova è tutta illuminata e i palazzi, le chiese, i moli, le navi danno nel grande arco dei colli e del mare l'immagine di un immenso incendio. Al teatro Carlo Felice vi è rappresentazione di gala. Nell'an­data le vie inondate di luce e brulicanti di curiosi echeggiano di evviva interminabili e, quando egli appare col principe Napoleone, col principe di Carignano e col Cavour nel palco di corte, dagli spettatori si leva innovazione delirante, che si ripete alla partenza, ed altri evviva lo ac­compagnano nel ritorno.
Il 13 maggio Napoleone, il quale fin dal giorno innanzi ha dira­mato un proclama alle truppe, dopo un lungo colloquio col re Vittorio Emanuele, venuto in incognito da Occimiano, assiste allo sbarco di un reggimento di cacciatori, visita i dintorni della città, suscitando ovunque l'entusiasmo popolare e prende le prime disposizioni logistiche e tattiche e nel pomeriggio del ìj?,- mentre i reparti della guardia imperiale sfilano l'uno. :.d:sp; l'altero in marcia verso la fronte, preceduto da un nuovo ma­nifesto e seguito dalla stessa folla e dagli stessi applausi, che lo harmo accolto all'arrivo, lascia Genova e si dirige in ferrovia ad Alessandria, per assumervi il comando supremo delle operazioni.
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La cronaca dello sbarco dei francesi a Genova abbonda di parti­colari aneddottici, ma ;è -poverissima di dati militari. Qual'era la forza del contingente giunto in quei giorni dal mare? E quale la propor­zione disponibile giorno per giorno nella temuta eventualità che il ne­mico iniziasse la campagna con un attacco a fondo contro l'esercito piemontese? Per rispondere a queste domande e alle altre che ad esse si ricollegano non avevamo?, finora se non elementi1 scarsi ed incerti. Il Temer ad esempio parla di 6.5,000 uomini sbarcati il 6 maggio e, co-
(1) La guerra d'Italia nel 1859 nell Album storico-artistico > edito a To­rino dal Perrin nel 1860-62, p. 16.