Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1925>   pagina <421>
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Corrispondenze mazziniane
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una lettera-, fcfoe credo ancora inedita, del Museo del Risorgimento, di­retta a Garibaldi da Lugano Tri febbraio del 70:
L'organizzazione: è compiuta e forte. Siamo certìff. dell'iniziativa di Genova e Milano nel Nord, di quella dell'intera Sicilia e della zona calabra nel Sud, di quella di Bologna, appena udite le prime < nuove, nel centro, e del seguire immediato delle Romagne, delTE- railia e delle Marche .
L'ipotesi che dalla Francia possa venire una proposta papale che desse coesione e spinta nuova all'azione democratica in Italia, di-mostra- In qpd! conto il Mazzini tenesse il movimento reazionario che minacciava di trionfare dopo la repressione della Comune. Infine il de­siderio di Én pudizio seréno' suìfe cose di Francia senza idolatria e senza esagerazioni faova-: conferma in una importante lettera del MaZr Zini, .allo- Strocchi, che; .si "'tep.yava, aiE veampx ad Autun in data 21 de-cembre 70. Questa lettera fu pubblicata da' Enrico Del Carlo nel citato numero unico per lo Strocchi che io curai; dodici anni or sono, e, al pari di altri, documenti che vi furono accolti (*), è rimasta, come accade,
(*) Appunto per questo' non credo inutile ripubblicare dal Numero Unico le due lettere, veramente importanti, del Mazzini allo Strocchi.
I Fratello,
Ebbi lietezza e non esagero della vostra liberazione e di quella de­gli altri con voi più che della mia. Dacché non ho potuto ridestare l'Italia, a che prò la mia libertà! 'ìb ::n;on; divido le vostre speranze e non credo che l'ini­ziativa repubblicana parta dalla Francia: non vi odo finora che il nome ed inoltre non vedo quella guerra nazionale davvero che emancipava la Spagna dal primo Napoleone. Credo che la Francia soccomberà e che una pace qualunque vi ri­manderà in patria.
Nessuno può profetizzare intorno a un popolo com'è il francese e posso errare, ina non vedo finora ragione di mutar d'opinione.
L'Italia doveva a ogni modo seguire immediatamente la Francia in casa e farsi alleata, ma dacché non lo ha voluto, ammiro Vói'tutti, per aver fatto ciò che il paese doveva e per aver detto alla Francia: noi. ai quali voi rapiste la Repubblica in Roma, veniamo a difendere la vostra.
Ma se, pei pace o per altro, doveste un giorno ritornare indietro, ricor­datevi allora *Ée jà pattà* vostr è matura per altri fatfè /non; manca che d'un coraggio morale che può suscitarsi da una mossa ardita accompagnata, ciò che finora mancò, da un primo successo. Voi sarete allora ordinati ed avrete armi.