Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1925
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pagina
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422
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422
Augusto Mancini
pressoché ignota: in essa il Mazzini si mostra pessimista sull'esito della resistenza francese; non credle. alla sincerità dWiniziativa repubblicanaj ma non esita a riconoscere che l'Italia doveva a ogni modo seguire immediatamente la fendi in casa e farsi .alleata, ma dacché non 1; ha voluto, ammiro voi tutti, per aver fatto eia che il paese doveva e per aver detto alla Francia: noi ai quali voi rapiste la Repubblica in Roma, veniamo a difendere la vostra.
In sostanza non è diverso il tono della lettera che ora aggiungo., e non deve meravigliare ma solo esser notato l'aspro accenno a Garibaldi, temperato però sabito dal riconoscimento, onesto: sincero delle sue virtù. Sulla questione dei rapporti fra i due grandi si esagera spesso e volentieri, dimenticandosi chei non si deve ;Gotì)fendere differenza di temperamento e di apprezzamento di situazioni politiche con differenza di pensiero e di dottrina.
Mi piace ricordare una lettera scritta da Garibaldi a un altro luc-
Só le difficoltà della mossa. Ma so che, purché s'operi ràpidamente e nelle oscillazioni dei giorni che seguono una pace, possono superarsi.
Altri amici tsi- QÉeupanò di questo concètto; Siate -ài lavoro con essi, lo seconderei, non ho Bisogno di dirvelo. Non credo per posta dovervi dire di più-Quanto agli amici vostri in Toscana e altrove infervorateli al lavoro, .lo ho esaurito negli ultimi diciotto mesi quanto poteva* Concentro il mio lavoro:S.piRoma che bisogna trasformare e sovr'altri due punti che 'io' mi ostino a credere ancora capaci un di o l'altro d'iniziativa: aspetto dagli altri prove che essi.-sanno e vogliono lavorare senza che io debba ad ogni óra spronariiK J,-ìo l'anima contristata ma son fermo alla fede e presto all'azione dove meditò scintilla di volontà vera. Intanto nella prima metà di febbraio istituirò'-.- a Roma una pubblicazione settimanale come era Pensiero e Azione... Se sarete ancora in Francia ciò di cui dubito vi manderò il manifesto e. vi; chiederò allora qualche corrispondenza dal campo.
Addio, caro Stracchi, stringete per me la mano ai prodi e nostri che vi sono compagni e credetemi sempre fratello..
GIUS; MiAÌKBM 21-12-70.
Il
Fratello, Ricaduto malato udii pMMft scrivervi a lungo', ma mi ito festa là vostra- e vi ritengo uno dei migliori; e ,!; fedeli repubblicani che abbiamo. Se*jscpssì come Lazzaro dal sepólto.' non et vuol meno -, .gì.1'Italiani accennasse .] cosa degna e ."vedessi gggora possibile, Sion ème'Htiehereìer: sr di già sapete la mia opinione sul congresso proposto:, riuscirà di scandalo e danno.