Rassegna storica del Risorgimento

1846 ; VENEZIA ; TRIESTE
anno <1925>   pagina <426>
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426 Varietà di pagine sparse
Pirano, dall'altra, mentre gli imbEGati andavano, mmì ano.t ricono­scendosi in 11 ed amichevoli parlari e jina succOleiiÉI colazione, in. comune, sopra coperta affratetìayi nag?gi:ornien:té gli animi come ii5o> gliono i lieti e grassi fumi delle vivande e il serpeggiante umor di Bacco quando agita il cuore ai più rosei sentimenti.
Venezia era sulla bocca di tutti e alla città delle lagune si rivol­gevano gli universali discorsi, mentre ognuno avrebbe voluto essere il primo a scorgere la predominante punta del campanile di S. Marco di sulle sparse vele e tra le ammiccanti isolette. Un trabaccolo veniva innanzi, seguito da un peschereccio bragozzo: chiari segni della vicina città.
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Ed ecco scrive esultando il Valussi un grido: Venezia ! par­tire dal ponte e da prua, e le indistinte forme della meravigliosa città farsi, a poco a poco, più apparenti ed i maggiori edifici, come sospesi fra cielo e mare, disegnarsi in una magica luce e parlare, possenti, al­l'immaginazione di tutti, come se i secoli che ci vollero a crearli, fati-tisi corpi, sorgessero dai sepolcri del passato e mandassero alla nuova città una voce autorévole ed amica che dicesse: per fede, virtù, co­stanza e concordia salirai e potrai fare cose immortali >.
Un naviglio moveva da Venezia incontro ai gitanti, i. quali udfc vano, già, commisti al suono della musica, gli evviva, degli accorrenti, distinguevano lo sventolare dei fazzoletti delle signore, si che le due popolazioni eran già con lo spirito una: come poi furono nelle materiali accoglienze.
L'idea d'un amichevole incontro di due città sul mare >> osserva commosso e auspice il Valussi . che indiviso serve alla prosperità dei loro commerci, è tale, di per sé, da esaltare L'animo il più tranquillo. Figuratevi, poi, la cosa in atto, la commozione else},: a tutta forza, s'im­padronisce di voi la lagrima che vi discorre la guancia, il cuore che vi batte più forte, il consentimento di tanti) in cosa quanto semplice al­trettanto sublime! Immaginate la scintilla dell'affetto che accende gli animi con più prontezza che non l'elettrico !
Due anni prima tra simile incontro eravi stato a Grado, quando Trieste aveva fatto a Venezia l'invito al quale ora nobilmente rispon­deva: il conte Correr, podestà, una Commissione delegata dal Comune e dal Commercio di Venezia, nonché il conte Palfly, governatore, e le altre principali autorità venivano già d'incontro ai gitanti a recare il saluto della Regina dei Mari.