Rassegna storica del Risorgimento

1846 ; VENEZIA ; TRIESTE
anno <1925>   pagina <427>
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Intanto: sì imboccava il porto di S. Andrea del Lido, e tutte le isolette della Laguna parevano muovere incontro, come in dolce danza al suono della musica al rumore dei due piroscafi procedenti lungo i Giardini fino alla Riva degli Schiavoni.
li Varassi rinuncia a descrivere lo spettacolo di Venezia rivestita d'un mare di luce e di sole! Centinaia di gondole e barchette si affol­lavano intornid làjirArciduca Federico, rinnovando i saluti agli ospiti, gli omnibus Ì condussero tosto alla Piazzetta- M dove loro meglio gra­disse, altri; a particolari inviti, poiché l'ospitalità Veneziana aveva a tutto provveduto con acuto; intelletto d'amore.
I viaggiatori si sparpagliarono per la città; maravigliandosi, quelli che non, avevano ancora avuto la fortuna di vederla, piena di tanto splendMè; facendo i confronti con la Venezia di anni prima coloro che v'erano già stati: pia volta'; altri infine, pratici già della parte più nota ed appariscente delle care lagune, cercandovi i luoghi più remoti ma non meno pittoreschi che sfuggono per ordinario al forastiero che crede- essere Venezia' tutta in S. Marcoi,, st Rialto, e nel Canalazzo .
Alla sera m fu la tombola in Piazza. Gli invitati furono accolti nelle Procurative dai nobili e dai commercianti che vi avevano la loro società, altri in altre dimore donde si potesse abbracciare coll'occhio la Piazza, illuminata a gaz Ila bei fanali e candelabri che, dal mezzo, spandevano una luce da emular quella del giorno .
Dappertutto folla di gente, non solo nel cuore della Piazza ma anche dalle confinanti varie contrade dove poteva giungere la voce degli sten­torei banditori. Né per questo osserva il Valussi la calma domi­nante fra quella popolazione di genttScostumi era mai interrotta, se non leggermente dal sussurro che accoglieva qualche numero di spe­ciali virtù o qualche cane che si: faceva ardito di penetrar nello spa­ziò divietato o dai fischi di compensazione che salutavano il fortunato vincitore .
Dopo lo spettacolo della tomifesdk,, un magnifico fuoco d'artifizio, simile É vaso- di fiorii, rallegrò i presenti, illuminando la scena con va­rie gfada-zibiti dì 'luce e di colore. Verso la mezzanotte, sfollata la gente, godevasi nella Piazza uno dei più bei passeggi che si possano dare nelle notti Veneziane, quali jouò immaginare se non descrivere, solo chi vi ha preso parte.