Rassegna storica del Risorgimento

1846 ; VENEZIA ; TRIESTE
anno <1925>   pagina <431>
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Varietà di pagine sparse 431
da un capo all'altro dell'Adriatico vengono a tenderai amica la mano, a farsi un cambio di cortesie, l'una a vedere gli apparecchi dell'altra a futura prosperità, l'altra a godere di essi e quasi a promettere a quella fratellanza e gara amichevole nell'attività e nell'industria .,
Certo le masse non penetravano ancora nell'idea animatrice di quegli incontri ma bene potevasene sperare alcunché si che pigliasse un pò di slancio l'industre operosità 'del nostro popolo nel quale non sì vorrebbe già troppo ribadir la credenza che la sola bellezza della città e la vaghezza delle sue 'fèste sia richiamolidi facili e suini tanei guadagni .
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Batteva anche il Gondoliere l'opinione del Canta che la prosperità di un paese dovesse di tanto scemare di quanto aumentava quella del vicino, questione intorno alla quale puòssi bene avere opinione di­versa da quella che porta il Canta senza abbandonarsi per questo alla desolante e materiale filosofia del secolo andato, questione per cui ba­sterà che si accenni potersi ragionevolmente dubitare se attesa la legge dell'eterna: lassitudine e delil'alternatività de' compensi, de' premi e delle punizioni de' popoli che non operarono simultaneamente il bene ed il male, possa essere simultanea la prosperità universale. Ma anche intorno a questo giova sperare che, trattandosi, nel caso nostro, di po­poli sì vicini, la felicità possa essere simultanea, qualora gl'interessi dell'uno e dell'altro siano unificati da reciproco amore .
Quindi il giornale, pur dubitando dell'efficacia della sua scrjfcuia-dinanzi alla difficoltà del soggetto, narrava piacevolmente e coloritamente i due spettacoli delle tombole e delle regate. Quella Piazza inondata da un'atmosfera di luce periata che sotto un cielo sereno si ma ab­brunato, si 'diffóndeva dal lungo ordine delle finestre illuminate delle Procuratie; dai; fanali raddoppiati all'intorno, e dall'insolita Inminaria di candelabri a gas disposti nel mezzo,; iene sembravano 'dk luigi va­ghissime lampade sospese nell'aria, o por avventura fantastici arboscelli di lumi. Questfatanosfera di : lisce'ss! stenda opra un vasto orizzonte di teste. Sopra un'infinità, sopra un brulicamento di varia gente; della più doviziosa e galante che fittamente disposta lunghesso i Calle con pirata1 ftbgganza M attillature, de' cappelli, de' sdalli, rendeva immagine di una fiorita di un pato> tfVB. povera. : popolare che s'ad­densava Ritorno all'altare della fortuna, al gran cartellone, o sparge-vasi in- giro al campanile gigante che, illuminato nel basso, perdeva la