Rassegna storica del Risorgimento

1846 ; VENEZIA ; TRIESTE
anno <1925>   pagina <436>
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munirci da uguale iattura, e mettere iinalmenie quel sentimentalismo che tra­scina le nazioni alla perdizione*
La Grecia, affranta dalle guerre balcaniche, non era in grado di partecipare al conflitto mondiale. N'erano tutti persuasi;, e i belligeranti, pur tentandola da partì diverse non la molestarono ismène; neiìdVswòIgimento JÉàÉi loro disegni gli Alleati dell'Incesa non commìsero l'errore dei Dardanelli é quello della Mace­donia. Allora, uell*impossibilità di guernire convenientemente quel nuovo fronte, risolsero di avere con sé il deprecato esercito greco; e contro le oneste rilut­tanze di re Costantino e di quasi tutti gli eleni, trovarono un uomo' d'iingegna, ambizioso, [negatomene e punto scrupoloso, che li aiutò a conseguire il loro cri­minale scopo, anche passando su tutto quello che la Patria aveva di; pi fi: saètQ, e sacrificando persino il sovrano. Essi vinsero, è vìnse éo'tt loro il ìTènizelOs; ma se allora gli errori madornali, le infamie, che commisero, riuscirono a ca? muffarsi come accortezza, e giustizia, tali non sono più oggi che le menzogne, gli artifizi, de* quali furono rivestiti, vengono svelati ed abbattuti dalla potente e stringata esposizione del col. Caracciolo*. L-' Balia sofà quel frangente onesta e accorta; e noi possiamo compiacercene.
Del resto, l'impressionante ricostruzione di quello delitto; diplomatico e mi­litare riguarda eventi ormai liquidati dalla Storia; che, a dispetto della comune credenza, è stata questa volta mirabilmente sollecita a far ragione di tutte quelle infamie e di quella megalomania.
Ma siccome gli artefici principali vivono ed operano: tuttora negli stessi modi, colle stesse direttive, quantunque in altro campo, cosi pur trattando di una fase ormai superata, l'opera del Caracciolo ha' un immenso interesse pre­sente che la rende preziosa così àgli studiosi come ai governanti e ai popoli, e che all'Autore assicura oltreché la lode, la gratitudine dei suoi concittadini.
'E; CASANOVA-
ADOLFO COLOMBO, Santone di Santarosa. Cenni biografici ad uso del popolo e delle scuole in occasione del primo centenario della morte. Torino-Genova, S. Lattes, 1925. In 16 pp. 65.
Sono trascorsi cento anni dall'8 maggio 13.25 gibHroiih cui, combattendo per la libertà della Grecia, per non pote!ff allettando per quella della -Pàtria, cadeva nell'isola di Sfacteria Saulórrfc Derossi dì Santarosa che tanta parte aveva avuta nei moti del r82i in Piemonte e da noi tutti é ricordato come amo dei primi e più ardimentosi pensatori, operatori' e> martiri del nostro Risorgimento.
"La: sua vita purissima, tutta dedicata al rinnovamentoiàs all'indipendenza dell'Italia, tutta pervasa dalla santa idea di renderla una e libera e grande, as-SsS* prima ch tlÉ ivri pe'nsassei tutta ravagliata da indicibiti sacrifizi e soffe­renze morali Ìmateriali s'Inizia materialmente a n anni sotto la guida del pa-