Rassegna storica del Risorgimento
1846 ; VENEZIA ; TRIESTE
anno
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1925
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pagina
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460
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460 Atti'ufficiali
si chieda per tali borse ms assegno di L. 4o;ooo, mentre per quelle delTlstituto storico, fu fissata una somma di L. 50.000, chiectia'-<3be hi somma proposta dal RAUUCH sia. elevata sino a quest'ultima somma.
La Giunta approva.
Fioium vorrebbe che non si: specificassero come è stato proposto?, gli: scopi ai quali dovrebbe servire l'asségno da attribuirsi alle borse, poiché ricorda come per l'art. 189 del R. D. L, 11 novembre 1923 n. 2395 essendo sacrato qualunque compenso per qualsiasi lavoro fatto da funzionari è quindi professori, non saprebbe come poter pagare quelle borse.
S. E, DIAZ non crede che si debba sofisticare in proposito. Esistono Accademie, Comitati scientifici che amministrano da sé il proprio assegno. Desidera quindi che si Sica che l'assegno sarà dato al Comitato per gli scopi indicali, con che intende che non intervengano nella emissione di detto assegno tutte quelle pastoie contabili che rendono difficile, per non dire impossibile, il conseguimento degli scopi ai quali si mira. Dell'assegno si lasci la gestione al solo Comitato. Con queste osservazioni la Giunta approva il testo dello schema; e manda alla Presidenza di presentarlo personalmente a S. E. il Ministro.
L'on. RAVA chiede e ottiene la parola per rilevare come alcune recenti pubblicazioni sulla storia del Risorgimento per riuscire aneddotticamente interessanti assumono un carattere di pettegolezzo e di intimità eccessiva, che, se, da un lato, non contribuiscono' n'è ài progresso, né alla serietà degli studi, dall'altro scemano e offendono molte delle figure più notevoli della nostra Rina scita, non solo, ma ancora dei tempi moderni. Questo difetto non si riscontra ' solamente in lavori di giovani laureandi. E perciò raccomanda che le fonti del genere in possesso del Comitato non siano abbandonata alla curiosila; di tutti; e desidera sapere come si comporti in proposito il Conservatore della Biblioteca e del'Archivio dei Risorgimento.
MENGHIOT, conservatore, risponde di concordare talmente nell'avviso del senatore RAVA che i laureandi che si rivolgono a lui per la scelta di tesi sono diretti all' illustrazione delle vicende dei giornali del Risorgimento, la cui storia è cotanto importante e interessante.
RAVA e RAUUCH approvano e propongono alla Ginnta il seguente ordine del giorno:
La Giunta esecutiva delibera che i.documenti di data recente e quelli che possono aver relazione con questioni familiari, e intime dei personaggi cui appartengono o si riferiscono sono da considerarsi come rlservatissimi e da comunicarsi soltanto coli'autorizzazione sua
RAVA ringrazia m, continuando nel su rilievo, osserva come una delle ricche fonti che potrebbero facilmente prestarsi a tali indiscrezioni sia l'archivio e la corrispondenza di DOMENICO FA RIMI, già Presidente della Camera e poi del Senato del Regno, che ha sentito essere stato di recente fatto ordinare dal Conservatore. Ora a tale ordinamento non si sarebbe giuridicamente potuto procedere senza qualche norma speciale e cautela: poiché quell'archivio non è di