Rassegna storica del Risorgimento

1846 ; VENEZIA ; TRIESTE
anno <1925>   pagina <461>
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Aiti ufficiali 461
proprietà del Comitato, ma solo in depositò. Ne fiutano proposti l'acquisto e In consegna al Comitato dal RAVA stesso. Come deposito, era stato sempre tenuto chiuso per ordine del Ministero dell'Interno e riposto, in attesa che dapprima dal stìtì;*. feiMa'JtfAHioTT ora defunto, 01 da lui stesso, sen. RAPA, nominato successore del MARiorri, fossero separate dagli atti pubblici e storia* e resti­tuite alla famiglia le carte di mero carattere privato, che vi abbondano. L'ar­chivio era chiuso in un armadio alla V. Evi 51 venne in questo palazzo col tra­sloco. Questi particolari risultano da verbali precedenti; e quindi, mentre riaf­ferma l'obbligo del Comitato di rispettare di fronte a chiunque,: finché1 non sia risolta la questione, il deposito fiduciario fattogli, desidera che risulti chiara­mente in verbale che vi sono vivi gli eredi di DOMENICO. FARINJ< e ch'egli de­clina ogni responsabilità in proposito.
CASANOVA aggiunge che anche per le carte di LUIGI CARLO FARINI per l'Ar­di ivip eli Stato di Roma acquistate dall'on. RAVA, Ministro delle Finanze, dal sjg. BfiRRÉtlA, nipote del FARINI, e concesse, per ordine superiore, al Comitato a semplice titolo di depositò, come risulta dall'opposito verbale di consegna, valgono le osservazioni fatte dall'on. RAVA.
MENGHIM, in proposito della dichiarazione fatta dal sen. RAVA, deve, a sua voltai; gsporre che quando ebbe in consegna la raccolta dei documenti mano­scritti depositati nella Biblioteca del Risorgimento, constatò che in uno scaffale della stanza, ove i documenti stessi Si conservano, esistevano numerosi carteggi riguardanti DOMENICO FARINI, che non avevano nessun segno d'inventario o di schedatura, né erano chiusi in armadio. Ignorava che, per volontà del testatore l'incarico del riordinameuto di essi fosse affidato al sen. RAVA, del quale sono note le benemerenze verso gli studi fariniani e anzi il MENHINI stesso si af­frettò a comunicare allo stesso senatore la presenza e l'importanza di quei do­cumenta 'esprimendo il proposito di procedere a un lavoro di catalogazione di essi, allo stesso modo che in un colloquio che il MENGHINI ebbe con S. E. il Presidente espresse il piacere che aveva provato, constatando la presenza in Biblioteca di un cosi cospicuo materiale storico. Il sen. RAVA dichiarò allora al MENGHINI a chi spettava la cura del riordinamento di quei carteggi e il MEN­GHINI, interruppe il lavoro, che sarà compito secondo i precedenti intendimenti.
S. E. BOSEIXI comunica avergli il dott. LUIGÌ Nico LETTI fatto presente come il Comitato Marchigiano della Società per la Storia del Risorgimento del quale egli e vicepresidente intenderebbe pubblicare il regesto della corrispondenza del Comitato della Società Nazionale delle Marche residente in Rimini com­posta di circa duemila lettere, regesto che potrebbe comparire in 600 pagine circa. Per tale pubblicazione il Comitato chiederebbe un sussidio dal Comitato Nazionale.
FIORISI ricorda ài essersi già altra volta occupato di simile proposta; t tratta del Comitato della Società fondata dal lÉtaUNA; ma dubita che sii possa concedere quanto è chiesto.
S. E BOSELLI rileva l'importanza che può avere quella corrispondenza,