Rassegna storica del Risorgimento
1846 ; VENEZIA ; TRIESTE
anno
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1925
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pagina
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464
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44 jÙti ufficiali I
segretario. Io voglio solo accennarvi, come, un poco'anche per merito della nostra società, fiorisca 4a: noi assai rigoglioso il culto della memoria jfcajria, eia nelle pubblicazioni storielle, sia nelle, onoranze ai nostri campioni del Risorgi-mento. Oltre alle pagine, die nella Storia- dell'Istria di Bernardo Benussi sono dedicate al Risorgimento, uscirono in quest'anno lue poderose opere: la monumentale '.Storia di Trieste dovuta all'infaticabile amore di Attilio Tamaro e il libro perfetto di Francesco Salata sul nostro massimo e puro martire, lavoro, che ha il plauso unanime di tutta Italia;, " Francesco Salata, il quale con; sm gacia uisuperabile sta scoprendo: re raccogliendo negli archivi di Vienna una massa doviziosissima e preziosa di documenti die illuminano di: nuova intensa luce le grandi figure di Re Cario: beirtòi di Cavour, del Gonfalonieri. Ed altre pubblièàaioni del genere sò'no: da segnalarsi: quella dell'Archivio capitanale di Pisano, miniera di notizie, fatica di Silvio Mitis; la prima parte; della storia dei Napoleonidi di Trieste, presentata dal collega dott, Plitelc nelPAteheografo Triestino, la biografia del patriota àlbonesè Ànliximo Scampicdiio dettata da un bravo figlio di quella nobile città del Carnato,, il nostro collega prof/Ctìteueh; la memoria di Nicolò Cobol sul capodistriano Manzoni e del collega dott. Kers sui martiri dello Spielberg al penitenziario di Gradisca, l'una e l'altra presentata al Congresso di Torino
A questo, ultimo Congresso della Società del Risorgimento, inaugurata solennemente da S. Ivi., il Re nella grande aula del Tempio del Risorgimento nella Mole Antonelliana, rappresentammo la Venezia Giulia insieme eOn ayy Gambini di Capodìstria. Durante questa memorabile adunanza, alia quale'portai .il saluto del Sindaco di Trieste e degli studiosi di storia del Risorgimento della Venezia Giulia e della Dalmazia, saluto ricambiato dal venerando Sen. Bosetti e dai professori Colombo, direttore del Museo; del Risorgimento di Torino, e Lizier che ricordava con affetto il tempo trascorso a Trieste come provveditore agli studi-, ebbi anche occasione di partecipare a un primo convégno, proposto da Alessandro Lezio e dal dott.- ffeBóntà di Milano, di funzionari e amici dei Musei del Risorgimentq per studiare le norme relative alla miglioro esposizione 'e conservaziouei delle memorie e dei documenti e per ottenere che tali Musei* diventino campi sperimentali dell'insegnamento della Storia) del Risorgimento.
Di solennità ch'ebbero luogo nella, regione per 'onorare; i nostri; jjpdtriòMi1 ricorderò il dono presentato' nello scorso novembre da cittadini udinesi alila città di Albona di una lapide in onore del dott, Isidoro; OFuriani, profugo del '78, pugnace giornalista, campione- dell' ìrredèntìsmo neìla gentile e ospitale metropoli del Friuli. Alla consegna forono: presenti St :Ey Spezzotti, gii ifc, Tullio e Piseuii, con discorsi del Commissario Prefettìzio Conte Mis'briizzl:; del prof. Cureltich e d'altri.
A proposito di lapidi che istruiscano il popolo, sulle glorie del nostro Risorgimento il Consiglio direttivo sta studiando il modo per onorare con tali semplici, ma dignitosi ' duraturi monumenti Luigi Pastro e Gius. Filzi che con altri ventun detenuti sbarcarono il iS maggio del 1853 al mòlo detto al-