Rassegna storica del Risorgimento

1846 ; VENEZIA ; TRIESTE
anno <1925>   pagina <471>
immagine non disponibile

Atti ufficiali
m
sidentè a non insistere nel propotleK ma voler essere rieletto ad una carica, da lui coperta con tanto àemm; fcou tanto vantaggio per il nostro Comitato. Ma poiché si rende ragione dei gravi e purtroppo fondati motivi per l guati egli non. vorrebbe essere rieletto, crede indispensabile scegliere un Vice-presi­dente,, .Glie'. Ma- il tempo e le attitudini occorrenti per quell'assidua azione amministrativa soprattutto per quell'efficace opera di propaganda fra citta­dini màjtft -alfe- .quale- non può attendere personalmente il prof. Rossi.
E ipegcM P Assemblea possa provvedere ad eleggerlo oggi fsjessOi dichiara di non voler più essere uno dei due Vice-Presidenti del imitato Romano, tanto più che copre già ' le cariche abbastanza onerose di Segretario Generale del Consiglio Centrale della nostra Società Nazionale e del Comitato Nazionale per la storia del Risorgimento, e che spesso è costretto ad assentarsi da Ro­ma per non breve tempo,
Approfitta della circostanza per far conoscere che, in conformità dei voti espressi dall' Assemblea nello scorso anno, finalmente .si- .stabilita una colla­borazione cordiale fra la nostra Società e il suddetto Comitato Nazionale, come lo prova anche il fatto di essere egli il Segretario dei due enti. Informa al­tresì delle pratiche già espletate con pieno successo per ricuperare a Vienna i costituti di Federico Confalonieri e di Ciro K'I-en.oift'ij,, e l'incartamento, 'originale del processo Guglielmo Oberdan.
V. E. BIANCHÌ si associa nel pregare il prof. Rossi di voler consentire che sia rieletto Presidente, perchè il solo suo nome dà speciale autorità e prestigio al nostra? Comitato. Ma vorrebbe- che per le ragioni medesime il Casanova re­stasse Vicee-Presidente.
:A3!JEr; si associa alle parole del Casanova e del Bianchi, e promette d'in­teressarsi perchè il suo amico avV: Leti ritiri le dimissioni date.
emiom. ritiene opportuno far noto all'Assemblea che il Comitato Romano, malgrado Sì distacco dei soci residenti nelle Marche e le dolorose perdite per morte e dimissioni, conta oggi un numero di soci maggiore di quello che aveva due. anni fa, qaando fu eletto il Consiglio Direttivo che ora scade per compiuto biennio. Crede che si potrebbe presto non solo raggiungere ma superare il nu--tìieT0'"de: soci che il iostìria Comitato' contava prima della costituzione di quello .Marchigiano, se si riittóGisse a .diméttere dal R'; Goiriìnissario del Comune di Roma l'iscrizione al nostro Comitato di tutte o quasi ile Biblioteche magistrali delle Scuole Comunali, secondo il desiderio espressogli da. più di un direttore delle scuole slesse e secondo quanto si è già fatto, per esèmpio a Macerata.
Riguardo alla necessità d'intensfficStetlÈvoróàt propaganda pe:r Iscrivere nuovi soci, crede urgente che siano chiamati: ai1 far parte del. Consiglio anche elementi giovatili e scliiettamèhM' fòmàni e che il Bolle!Vitto-;so.eialei già delibe­rato in massima e fatto conoscere .con un numero di saggio, inizi la sua pub­blicazione periodica.
PRESIOEN.'M dichiara, di cedere alla cortesi Insistenze e accetta che sia di nuovo proposto: ;ao;me ; Breiiie; del1 ÌÉomjtato Romano, a patto però che grati