Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <485>
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La c0ngìura esknse 485
Abbandonato l'atteggiamento di resistenza, essi depongono senza restrin-zioni sull'argomento della preparazione dei moti. Le loro, mutate inten­zioni sono evidenti e riassumile, a togliere ogié eguavacp, in dichiarazioni preliminari.
Il primp! a, doinaiidare di Scomparire 'Imnanzì all'inquirente per deporre è il Bacciolani, a 10 giorni, dal primo incontro col Cali, ultimai il Menotti che pure era stato il primo inquisito dei quattro:,; e .questi a 54 giornii dal primo interrogatorio.
È evidente che il Menotti; pensóso della sòrte del fratello, deve avere a lungo pesati gli argomenti prò e contri l'opportunità di deporre sulle trame ducali. Forse il non aver notizia di Ciro gli fece ritenere che questi fóèse tutt'ora nelle mani dell'Austria, e inquisito dall'Austria, pensò che la sua deposizione avrebbe rafforzata quella di Ciro,, a favore del quale, convinto il duca di fellonia, emergevano forti attenuanti.
Su questo èóucéttò Celeste Menotti insiste apertamente. Lo spunto tragico, nella mole degli interrogatori che non danno in genere emozioni perchè fatti a persone che sappiamo prima o Hgfif liberate, è dato da questa situazione di Celeste Menotti, ignaro della morte del fratello, di fronte al Cali impassibile, di fronte al Cali che sa che il 26 maggio il corpo di Ciro penzolava dalla forca, e eojafce con maschera impene­trabile la "verità, perchè egli ha bisogno che le parole di Celeste non possano poi essere considerate come uno sfogo di vendetta contro 11 carnefice del fratello.
Dalle diversità dell'esposizione delle trame che si rileva facimente tra il costituto Menotti ed i costituti Bacciolani, Vellani, Montanari, è chiara l'ingenuità, per usare la parola del gergo giudiziario, degli in­quisiti.
Il Menotti perfettamente a giorno dei precedenti, il Menotti che ha avuto contatto coi CoMÌÌa esteri, ed è stato nella piena confidenza di Ciro e del Misley, confidenti del Principe, dettaglia con precisione il primo periodo delle trame.
ri Bacciolani ed il Vellani si restringono alla versione-riottei: ed ine­satta fatta circolare da Ckp Menotti durante l'ultimo periodo di propa­ganda, che lega le trame ducali alla vittoriósa rivoluzione francese, e seguono una linea difensiva di indubbio valore, perchè fa risalire ad una sola fonte, quella di Giro Menotti T unico in diretti e notorii rap­porti col principe,, la responsabilità delle notizie sulle intese col Duca.
Dalla àeposMónfe del Menotti apprendiamo L particolari che gli Ultimi studi. icriiicr hanno provato.
Da cjùelle degli altri rileviamo un'argomentazione del più alto va-