Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <486>
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48 Ùuido kuffini
lore per la riprova dell'antica coraplicià inegI a libera .prepara­tivi compiuti apertamente sotto gli occhi della polizia estense, fin quasi alla- -vigilia dello scoppio della rivoluzione, m armonia con le nuove'in­tese di continuare la prepaiaaaone degli animi, aggiornando il moto ad epoca da convenire. Queste intese; he sono,, tanto pel duca che per i liberali, di transizione dall'accordo alle nuove posizioni elìe gli uni egli altri volevano prendere, rendevano infatti iiieviitabile, mentre i liberali continuavano dei rapporti non siJnc-ei?: la ìtofleranza del principe.
Deve aver il maggior rilievo la circostanza che i prigiopifiiÉ erano assolutamente aprivi di notizie da fuori <g
L'argomentò delle trame essendo decisivo! .per :Goonestaire- la prima partecipazione ai moti, le ragioni addÉe Éal singoli iprigionieiii per protestare la propria credenza nelle voci diffuse, erano state esposte con calore di convinzione, ma lo; ismp>'difensivo della tesi poteva apparire troppo evidente per scuotere inquisitore, se la verità non sì fosse falla strada in lui per l'insistenza unanime, e più per la varietà dei particolari ai quali erano scese le persone che dovevano considerarsi bene informate.
Il Costituto Menotti, reso il 21 luglio, dopo lo stillicidio delle 5 ' chiarazioni tutte conformi- nello stesso tono ( cfopò la colorita dé-
(r) Nessuno degli inquisiti mostra di essere al corrente del supplizio di Ciro Menotti.
Angelo ed Emilio Osilio non poterono essere visitati dalla madre e dalle sorelle, che alla fine del settembre: .('Gànevàzzf, lòe. cit. p. 1 r.i). '
Il Misley che intendeva a promuovere P intervento della diplomazia frati-. cese per la liberazione degli estensi, stampava nel National del 12 settembre Ej 36 una lettera aperti al nùaMXQi Sebastiani:
On demaade dea révélations à Celeste Menotti, Corame prifc de sa Ife beration. Mais Celeste Menotti ignorait absolument l'origine, les moyens, lés détails de cette conspiration.
m lì était depuis longne te.nips à l'étrànger, 11 n'arriva en Italie que lorsque la revolution écjàta. Il ne peut clone fante fes; wwelations qu'on lui demande.
*L Tous ses corapagnons de prison n'èjn saveàl pas plus que 3sj>;** '
Bà qUèstè parole si rileva, che- >! Misfe.y.y che gpft mm àvutd ftétia della sovrana risoluzione comunicata (Vieti wtti VÌI àgò'stà (i-.- alla pagina Sfe guente 488) e la riproduceva nella lettera al Sebastiani, era ridotto a delle indu­zioni, al tutto disformi dal vera,, sull'andamento dell'inquisizione di Venezia e cioè all'ipotesi che i prigionieri sKfaero;gj)M àt wi silenzio as.ojra
Je connais bien, egli aggiungeva, ce que le Càbhfet Autrife.ntèn dèstre tant savoir: je le puMerai quaud tfé le éroìral oppóijtun, et jnes recits peuvéttf aljer au dela de ses interets et de ses déslf m
(2) Una che si può considerare riassuntiva di tulli i motivi sfruttati, e