Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <488>
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488 Gwtto Rvjfmi
Aquisita la certezza che cenpva* l'inquirente riferisce all'imperatorei e provoca la sovrana risoluzione seguente, che costilttisee un >a teggiamento coll'inquisito per avere le maggiori rivelazioni possMfa
S. M. L R. lungi dal voler pronunciare alcun giudizio sul-conto di esso Celeste- Menotti, riconosce anzi l'obbligo V6J8 S. A. R. il Duca di Modena, qual legittimo di lui sovrano, di consegnarlo alla competentiSiiÉa, autorità giudiziaria.
<s Trovandosi però esso esaminato sotto la custodia di un'autorità I. R. Austriaca, e volendo S. M. offrirgli occasione per giovare alla causa della pubblica tranquillità, è ora suo sovrano volere ch'egli venga eccitato a manifestare ingenuamente tutto, ciò che fosse a sua conoscenza sugli avvenuti maneggi politici e rivoluzionari e special- mente sul modo con cui ebbe origine l'ultima rivoluzione d'Italia, e sopra altri oggetti relativi; riservandosi la prelodata M. S. di ferat- tarlo a norma del contegno che egli sarà per osservare in proposito.
Qualora le propalazioni ch'esso esaminato fosse per fare venis- sero trovate genuine, S. M. è inclinata ad assumere vèrso di lui la promessa di non consegnarlo al governo modenese, e di rimetterlo ben anche, se egli lo merita, a piede libero, aggiungendo che nel caso egli fosse per fare delle manifestazioni di tate entità da potersi tj guardare come veramente importanti, egli in tal caso acquisterà pér>. sino un titolo alla riconoscenza della prefata M. S. (i).
Ma il Menotti aveva vuotato il sacco. Nou può aggiungere niente di nuovo nel suo secondo Costituto reso l'ti agosto '31.
La stessa sovrana risoluzione viene comunicata al principio dell'ot­tobre al Vellani, che era stato con Celeste Menotti capo della banda venuta da Carpi a Modena, ed al Bacciolani del quale .la verbosità aveva colpito e che nel primo interrogatorio si era regolato sull'atteg­giamento e sulle dichiarazioni del Menotti.
Viene comunicata però senza effetti apprezzabili, talché il documento
mi avete sentite sempre chiamare per greco. Qualora saprò chi siate Voi S.ri vi dirò ciò che hanno risposto gli altri sul vostro conto. Ogni mattina vengo alla passeggiata, se mi cercate qualche cosa scrivetemelo e consegna­te temelo per lo stesso mezzo addio. Ricordatevi il meno che potete di nomi- nare persone, vedrete che il Consigliere vi vorrà franco coi giornali di quei tempi alla mano dirà che sa tutto,, ma in realtà fino ad ora non sa nulla addio .
{) La lezione riferita dal Bianchì (I ducati Estensi. Voi. I. Boc. XXVÌt) è sostanzialmente analoga ma diversa nella forma letterale.