Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <500>
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sapendo neppure quanto possa ri tardare, cosi; mi son determinato di fare il mio esame, onde in tal manieEà scslieeitare la decisione sulla mia sorte. Alle interpelluzioiri quindi che sai'a- p -ferrai questa Com­missione prometto >M rispondere* con mgenuitàv essendomi già proposto di esporre senza reticenza alcuna tutto quello che riguarda la personale mia ingerènza nelle vicende politiche riferibili allo stato, èstMseè Quindi ammonito alla pura verità, venne interrogato;. Qej;
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D.: a voler porgere un genuino rag'gìiagiio intorno le cause; ori­gine, i preparativi, gli autori e lo scopo della rivoluzdèlS! scolpata nello stato estense nell'ultimo passato mese dì febbraio.
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Dettando lui stesso:
R.: Prima di entrare nel merito della domanda propostami da questa Commissione, mi sia permesso di premettere la seguente dichia­razione :
La capitolazione di Ancona, stipulata tra il Cardinale a Latere Ben­venuti, ed i Membri del Governo prov.le di Bologna nel giorno 26 marzo p. p. doveva intieramente garantire la mia libertà; che se ancheiVeome mi fu fatto conoscere da questa Commissione la detta Capitolazione non venne sancita da S. Santità il papa Gregorio XVI, deve però osservare che il Cardinale Benvenuti fece conoscere a noi, cioè ai nostri Capi, tutti i pieni poteri che egli aveva di conchiudere la suddetta Convenzione, come per -noi e per me prova irrefragabile ne fa l'atto medesimo da lui firmato- Comunque siasi pertanto, di fatto io mi trovo in questi ar­resti ed ora innanzi a questa Commissione.
Però non dubito sotto la tutela, sempre del sacro diritto delle genti, il quale invocando, protesto contro là cattura fatta dì me, in mare li­bero, sotto bandiera e con passaporto regolare di un governo amico ed alleato. Invoco il suddetto diritto delle genti per tutto ciò che sto per dichiarare (che intendo dichiarare) come un uomo libero per presun­zione legale, se non di fatto, mentre non l'intenderò valido se consi­derato venissi come reale prigioniero e ciò per quel sacro diritto che ogni detenuto ha di non aggravare la sua posizione con dichiarazioni che, sebbene vere, possono danneggiar!jgj
M I quesiti segnati con asterisco sono compresi nell'estratto pel Viceré.