Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <501>
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La congiura estense
Dopo tale protesta mi fo ad esporre liberamejite lutto dò che ha relazione agli avvenimenti dell'ultima rivoluzione, accaduta nello scorso febbràio p. p. nello Stato estense confidando, d'altronde sempre nei sud­detti diritti, e Bell'acclamata Giustizia e Clemenza di 5. M. L'Impera-tofeJhSh tù della quale .n;ó;n. dubito punto che sarà fatto luogo alla sol­lecita mia liberazione.
bell'agosto 1829 mi trovavo, -a Londra per affari di commercio, quando colà feci conoscenza di certi Angeloni (ri-); e Taddini {2.), il pri­mo .eredo romano e l'altro piemontese. Separatamente quei signori mi domandavano, se conoscevo certi' Misley e Dottor Camillo Manzini (3) di Modena, e quale/ opinione questi godessero in patria loro. Per la pura verità risposi che quanto al primo lo conoscevo poco, che veniva però stimato per un galantuomo, sebbene alcuni dubitassero di lui, in" mezzo fa quali ve n'erano persino dì quelli che lo tacciavano di spia. Quanto al secondo, che lo conoscevo' meno del primo, ma che godeva
(i) Luigi Angeloni. Biografia. AttjVannucci: I Martiri, voi. II, pagg. 71 e segg.
(2) recte Tadini Dr. Frances Sciografia v. ., B. Finazzi. Biografie No­varesi. Novara Merati 1890.
(3) Non è da confóndersi Col Giovanni Manzini dal quale parla il Sig. O. Fabrétti nel suo scritto Uit .esùie traditore (Rass. Storica .dèi risorgimento anno 1922 fascic. III). Questi è un oscuro settario romagnolo traditore ma non esule, che impiegato pontificio fino al 1820, rimasto senza servìzio per la ri­forma del suo impiego, si era fissato nel '21 con la famiglia a Rimini, dove nei *3x dimorava quindi da ro anni., e passò nel '32 a Cesenatico essendo state le sue delazioni sulle Società segrete, ricompensate con un impiego nella Dogana di quel paese.
I Manzini implicati nei moti estensi: furono quattro, tutti distintamente citati- elal Monitore Modenese (n. x e 3)1: C'amJÈa; rkaàyjeoj- J.GàrtO suo fratello, Nicola lóro nipote, Giuseppe.
Carlo Manzini, già cassiere comunale in Modena (Costit. Montanari Francesco) 0 arrestato nel '21 con Francesco Morandi perchè corrispondente del fratello e rilasciato poi senza procedimento. Nominato durante la rivoluzione direttore generale delle poste, tio* risulta perseguitato dai tribunali estensi. (Costit. Montanari Francesco, Panizzi. Le prime vittime ecc. pag. 49).
5ieolà .Manzini:', ex cadetto cannoniere, fu arrestato il 3 febbraio nella casa Menotti profugo a Londra fu condannato con le sentenze del '37 aJ2o anni di carcere-, seGondoll-vcommentatore: dell'epistolario Mazzini, il Manzini tal­volta confuso per là somiglianza del cognome, col Mazzini. (Cenno bìogr. vedi Canevazzi. Ricordanze Generali, Ardi. Emi!, anno I fascic. a pag. 103 in nota).