Rassegna storica del Risorgimento
1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
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1925
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506 Guidi) Ruffini
intieramente dalla grazia sovrana, ad un tratto avesse potuto rientrare nella medesima, ai quali sospetti vi si univa anche la parentela fé} e stretta amicizia che il medesimo aveva col MMey, di già, come ho detto, in cattivo aspetto presso i liberali. Tali sospetti lo precedettero dove poscia Éi portò, per informazioni date, suppongo, da Liberali di Modena; ma di tutto ciò parlerò a tempo e luogo,..
Ora mi si permetta di far sentii l'impressione che doveva farmi e che mi fece l'udire il suddetto colloqùio?csol Duca pei pensieri che dovera necessariamente risvegliare in me la sua condotta e le sue belle promesse.
Tale 4tì l'impressione che mi- fecero, che ho potuto per così dire letteralmente ricordarmi ciò che ho esposto, e? tanto1 più ho pofet; ,<Mi cordarmele che le medesime non ebbero poca parte a decidermi più tardi ad adoperarmi io pure giacche .chi non avrebbe ereduto che il Principe non fosse di buona fede dopo simile linguaggio?
Laonde prestai maggior attenzione a ciò che il Malizimi mi andava dicendo, come in Italia esistesse un partito per il Duca, come n'esisteva in Parigi ed a Londra, senza dirmi di quali personaggi si componesse questo partito, né d'altronde me ne Sono mai' curato, ben conoscendo che chi non è principale attore in consimili affari, la prudenza esige di non avventurare tali segreti, particolarmente che a tali cose poco mi interessavo:, mentre io avevo fissato di starmene nell'inazione e che a controvoglia, per cosi dire, mi sono trovato1' costretto ad immischiarmi.
Ma ripiglierò il filo della mìa narrazione. Il soggiorno del Manzini a Parigi fu breve ed egli partì, per Londra. I miei affari richiamandomi di nuovo a quella capitale, ove abbiamo H wostaro. maggleoitìe mercio, mi vi portai nella primavera avanzata.
Colà spesso vedeva il Manzini* gBS piuttòsto come cOmpatrtòYa ed amico, che altro;
Però dopo avermi fatta la prima confidenza, egli amava di tenérmi informato delle cose sue, dicendomi in genere che esse progredivano fe licemente e che 'percif *tM àvebbe tardato il Misley ad arrivacela fe rigi e Londra e difatti egli giunse a Londra nel principio dell'èstatg, anche onde, com'essi dicevano, impiantare le fondamenta del loro grande progetto Egli pure s'abboccò meco e per persuadermi ed indurmi a prender parte attiva nel suo. piano, volle confidarmi tutte le sue idee e pasnfe -passava fui. e il Principe, le quali cose tutte, per far risaltare la pura verità,- me omettterò di dire.
(T) relazioni nou parentela.