Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <513>
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La congiura estense 5,3
E poiché sonò in discorso di mezzi pecuniari, mi si permetta di Zar osservare come il fratello mio. non, ricevette ..mai e poi mai nessuna sovvenzione di danari od altro dal Duca, c*>me alcuni hanno preteso di far creder Mmx per altro motivo che verrà sentito nel corso di questa mia digressione, faro qui pure-osservare come il fratello si fosse trovato per lo passato in posizione di ricorrere algÉM*fi per ottenere delle sovvenzioni Q dei privilegi pg certi rami di commercio da lui fgU trodotti nello 5jffc téme sarebbe filande m sapore, distillerie di ajcl quavfte pure a vapore e. ferriere, e che per quanto si adoperasse e collo Iscrivere e presentare memorie per provare l'utilità dei suddetti stabili-men e col farsi appoggiare da buone raccomandazioni, mai egli potè ottenere nulla dal Principe,,, .quantunque ne fosse stato dapprima lu­singato;
Di più dirò come egli avesse pure cercato ari fine del 1827 un prestito al Duca, offrendo tutti i suoi poderi e quelli del padre in ipo­teca, per avvantaggiare il comune statò, giacché col suddetto prestito, si sarebbero dimessi dall'ipoteca diversi creditorii-nelle di cui ragioni sarebbe subentrato il principe,- per cui l'avere a che fare con un solo creditore, ed ottenendo un più tenue frutto, sarebbe stato un reale be­neficio per la casa nostra, ma il Principe, malgrado tutta l'assicurazione dei propri capitali che avrebbe trovato nelle suddette ipoteche, non volle aderire sebbene egli avesse dato dapprima alcune lusinghe.
Osservare farò pure ancora come il commercio del padre andasse ognor più a deperire nell'anno seguente, e che perciò egli si vedeva costretto di mettere in libertà gran parte dei suoi lavoranti di trucciolo, i quali sarebbero stati a mal partito ed a carico per così dire della Comune, come la medesima s'interessasse a eiò'j spingesse il padre ad
rivoluzione, questi gli aveva Tatto vedere un cassetto; pieno' di danari col dirmi precisamente che uno o due giorni avanti li aveva ottenuti dalla Cassa del Duca (costituto Montanari Andrea).
Nicola Fabriri, dal costituto del quale, reso con soldatesca nerezza e com­pletamente negativo, non abbiamo potuto trarre nessun utile elemento, scrive i mezzi pecuniari allo scopo diretto politico erano somtrifcftatì da Ciro Me­notti e da qualche alirnQ benestante patriòta modenese* Éisjió; questi ultimi ac­creditavano il supposto, ipresj5 le relazioni .all'estera, (É : .sfJend.idez.za: da lato del principe che. prestava segretamente il nóme alla cospirazione, che realmente era ben lungi dal vero* talché nmtìcò: dai Iato dell'interesse Fran­cesco IV ebbe il, diritto di :ditói delusov (Ieite*a Fabrizj: a Tommaso Sandon-nini Ardi. Emil. del Risorgimento Nazionale Anno II fase. pag. 17).