Rassegna storica del Risorgimento
1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno
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1925
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pagina
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514
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5*4 óuiào Mtoffini
unirsi seco lei per implorare dkt, Principe una sovvenzione ed un frutto limitato per sostenere questo rango di commercio che è la prima risorsa :del paese* ma taiife'to, tornò fruttuoso.
Rileverò poi anche quanto fratello fosse malevisto dal Principe, ma più ancora dai Ministri Fratelli Moka e particolarmente dal ministro di Finanza ;e dal governatore Gocapani, per cui questi cercarono ogni modo per opporsi al èonségnunento d'ella grazia sovrana, e come adoperaronsi in ogni tempo e circostanza di porre sempre più in cattivo aspetto ai Principe il Fratello ed il Padre medesima?"
Solo nel 1830 a forza di impégni e raccomandazioni della Comune, riuscì ad ottenere al Padre ed al Fratello un ben meritato compenso delle loro fatiche e dispendi (1) e pèFfepM.ova maniera introdotta da loro a presentare alla consumazione i cappelli di truccalo, onde ottenere per la suddetta invenzione io anni di privativa per tutto lo stato:*
Quest'è quanto la Gasa Menotti -abbia mai ottenuto dal Duca, dacché io ho l'uso della ragione, e questo lo giuro siùTonor mio ed avanti agli uomini ed a Dio, e tutto questo dichiaro qui per smentire qualunque voce che avesse? Orsd, e che potesse correre in proposito, e perchè tutto ciò serve vieppiù a mettere in chiaro la connivenza del Principe negli ultimi affari della rivoluzione perchè egli passò ad accordare tut-t'ad un trattò la sua confidenza ad uno che aveva sempre respinto da sé con persecuzione politica e commerciale; quest'improvviso cambiamento del Principe e dirò pure del fratello istesso, non poteva succedere che ad una causa forte, impellente, e questa causa, per chi non vuol essere cieco e per chi vorrà arrendersi a dei latti, la troverà spiegata nel fin qui espresso, e cioè nella sicura intelligenza del' Principe- col fratello negli ultimi affari della Rivoluzione.
Ciò esposto, ad opportuno lume, progredirò nella mia relazione, e dirò che nulla avendo più a che fare in Parigi, mi decisi a rimpatriare.
L'arnico Manzini mostrò egual desiderio, tanto più che egli veniva incaricato dal Misley'ffì alcune verbali istruzioni pel Duca e pel mio fratello, onde profittando della mia partenza, s'accompagnò meco.
Strada facendo, come ognuno sii può facilmente immaginare, ci trattenemmo spesso sulla possibilità della rivoluzione, ma siccome io non ero al fatto di tutto che la medesima concerner poteva, così pensava bene che dovesse tosto 0 tardi scoppiare, ma non avrei potuto immaginarmi
(1) Il Galvani cita il fatto (oj)u cit. vdt XV 34 fa nota) e la visita ducale a Carpi alla Ditta Menotti, avvenuta il 12 giugno 'o e cioè durante il ptara perìodo delle trame.