Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <516>
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5*6 Guido Rnjfyil
II lunedì armai in frétta poca gente che trovai disposta spotita-neameiit.eguìrini, ed entrai in Modena nel dopopranzo, ove trovai pure la popolazione in armi, e la guardia nazionale in funzione con la Bandiera e la coccarda tcféglQre.
61 parte snebbi poscia MHa rivoluzione mi pare di poco interesse e certamente di poca entità onde ometteié' d'i. prolungarmi su ciò; e solo direi -.cte ;fresi servizio nell'annata di linea del i Reggimento dei Cacciatori; a Cavallo -in qsnapa di. ep.oqiuad'roiae, ove *n ;taJ. grado seguii tutti i movimenti del piccolo nostro corpo d'armata, fiaeè' intesi Sì tradi­mento d'Arniandi in Sinigallia e giunte* in Ancona dietro la 'capitola­zione del Cardinale Benvenuti, m'imbarcai come di sopra esposto.
Dopo aver ingenuamente dettp tutto quanto mi sa>e,v preveggo che mi si potranno forse domandare dei documenti in prova delle mie dichiarazioni.. In tal proposito debbo rispondere che ciò che ini scrisse il fratel Ciro quando era in Barigli.'8 ha fattoi]pre jedei ehe ne potessero esistere presso di lui o presso il Mislèy ,'(-}, giacché cotHje[ interpretare diversamente quella sua dichiarazione in cui mi faceva co­noscere ch'egli teneva nelle sue mani la più sicura malevadoria alla -beria fede del Principe? Ma il non; averlo più veduto da quando lo lasciai per l'ultimo mio viaggio di 'Parigi, non mi offre più nessuna altra eosa In propOsÉp, se non che posso aggiungere altra circostanza in appoggio di quella che io -ritengo su questo punto particolare, e questa si è che venni assicurato' da molti che nella notte dal 3 al 4 febbraio sebbene che tutti quelli che si trovavano in. casa di mio fratello Ciro fossero stati arrestati, non era il Duca meno inquièto e chiedeva ad alta voce le caste di Ciro Menotti. Le carte del Menotti, io voglio, cercate dappertutto, m debbono essere questo fatto mi è statò assicurato più volte da molti, e sino, a. itanto che non gli fu por­tata una eassetta ove É Jratello era solito a deporre ogni suo segreto affare, egli non si è tranqutilizato.
Per àie <tt<esto io ritengo per certo, e poiché spiegare me lo può meglio che a nessun altro la mentovata confidenza fattami dal fratello.
In ogni modo l'adesione del Principe con tutto ciò che ha mm> porto; alta rivoluzione,-mm è meno "dimostrata. Che sì può pretendere
di più?
Rimase a Modena certo Tehaldi, sergente aj. servizio del Principe,
(r) Costituto del Montanari cì,t.-M p*g- 483- noto che II duca fece per­quisire le Case Menotti é feslfiji ed asportare cotte, :Cfr; anche il costituto del Vellani R.T 5-