Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <518>
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5'a Guido Muffine
mettere le antecedenti mie dichiarazioni, di cui però ne lascio in male* vadore l'onor mio non mai contaminato, per la loro verità?
Quest'ultimo fatto asserito da un testimonio oculare, non ammette nessun dubbio sulla sua veracità, mentre se mi! preme di mettere in chiaro ora con fatti l'adesione del principe, si è perchè in essa vi è inerente la mia difesa come quella di tutti coloro che presero parte ai suddetti avvenimenti.
Ma rimane però un'obbiezione ancoracene mi si farà forse e mi si fece di già, e cioè quella che il Mislèjc ed il fratello fossero Mesi ad ingannare il Duca, prevalendosi della loro relazione con esso. Una sola risposta darò in proposito, che vale cento, cioè nessun fatto esistere che tale fosse la loro intenzione, ma quand'anche ciò fosse, toglie dò le intelligenze del Principe con i suddetti per la Rivoluzione? I meno chiaroveggenti e i più- increduli ancor debbon oramai non aver più alcun dubbio di d debbono trovarsi persuasi, come io lo sono, che il Principe ha cercato di divenire realmente Re d'Italia, die poscia se ne pentisse, e che fino da bd principio avesse creduto di ttovairè ;in Ciro e in Misley di quegli abbominevoli esseri che si fan giuoco dell'onore.,
Ma s'Egli s'ingannò di gran lunga su questo, più fatalmente per mio fratello e per tutti gli altri Ciro s'ingannò nel credere il Principe avesse potuto cangiare di politica. Eppure tant'era radicata nel Misley l'opinione vantaggiosa ch'egli avea nel Principe', che nel febbraio, dopo la fatale disgrazia del fratello, egli scriveva ancora alla moglie del me­desimo che il Duca non era di natura crudele, (sue predse parole) e che egli si riprometteva di aver tanto in sé da lusingarsi di ottenere la liberazione dd medesimo '.(t.e che a costo della sua propria vita lo avrebbe fatto rendere alia famiglia. Questo egli succeduto? Il cielo lo sai Ma basta ormai e spero die tutto quanto ho dichiarato per la pura verità, sarà sufficiente per evadere -la domanda fattami da questa commissione, e per mettere; cosi eHaro che Son si può:, amputate ali sudditi del duca di aver mancato alla loro fedeltà, poiché col sollevarsi essi Intendevano fare cosa combinata col jmndpey ma la notte dd 3 al 4. febbraio p. p. fece loro conoscere quanto rimanessero. Adusi, ella loro aspettazione,
LHitterrogatorio siwhiude a questo punto, e viene ripreso il giorno
seguente.
f
(1) Le paróle del Misley al duca, erano parse anche ai funzionari austriaci, ehe né avevano aytfto notizia attravèrso alla censura, tali da indurre il duca a miti consigli.