Rassegna storica del Risorgimento
1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno
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1925
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pagina
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519
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La congiura estense
D. R. 2 a 19
Interrogato sulla composizione ed attività dei Convitali di Londra e Parigi, sulle sue personali conoscenze colà, sia di stranieri che di patrioti profughi, sui viaggi suoi e di Ciro e sulle loro relazioni a Mi-ferio ed in Svizzera, risponde evasivamente, negando ogni rapporto tranne cW col compatriota Leveque per semplice amicizia, e negando ogni conoscenza di piani rivoluzionari, aWìnfuorì del progetto modenese.
Al rilievo essere impossibile data la sua relazione col Misley, con Camillo Manzini e con suo fratello Ciro, risponde: E in arbitrio di chiunque di credere ciò che 0 pare e piace, ma il fatto sta come ho già dichiaralo nella mia esposizione, in corso della quale si avrà veduto quanto poco mi interessassi di quegli affari, e 'elìsio ebbi parte nei me-, desimi come agente secondario e non altro .
20.
D.: Se sappia :àj quali paesi italiani si riferisca il discorso tenutogli da Manzini die in Italia esistesse un pacito per S* K. R. il Duca di Modena?
20.
jR.; Avendomi detto che i suoi viaggi fossero stati in Romagna e nel Regno di Napoli, così suppongo efee fosse il. partilo Ira quelle parti.
21.
D.: Quali relazioni avesse esso esaminato in Italia e precisamente liei paesi non appartenenti allo stato estense?
R.; Nessuna, ed anche nella mia patria non coltivava relazioni di sorta, per lettere.
22.
D.; Come possa affermate che il Misley aveva in Londra e a Parigi le conoscenze dei primi liberali italiani, francesi, inglesi, spagnoli* quando egli dice di non conoscere alcuno?
22. R.c E di fatto io non conosco alcuno, poiché non sono mai stato