Rassegna storica del Risorgimento
1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno
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1925
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pagina
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521
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'La. congiura estense 52 ti
D. R. 45 46
Sulla esistenza dì comìMi in Italiaj* sulle eventuali relazioni con
liberali toscani risponde nègativmnente.
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47.
D.: Quale parte egli esaminato avesse a prendere nel fare degl'i ostaggi a Modena durante la rivoluzione?
47.
'Mas* iL'aM'ime per fare quattro 0 cinque ostaggi era stato emanato dal governo provvisorio di Modena, allo scopo che non venisse maltrattato, o che venisse restituito, se fosse stato possibile, mio fratello. Io venni a Modena il lunedi 7 febbraio, che un tal ordine era già emanato e che sì trovava in mano del colonnello Maranesi -per la sua esecuzione. Fui allora invitato a voler io stesso procedere colle guardie nazionali a tali arresti, ma riflettendo che prestarmi avrebbe potuto servire a taluni di motivo per dire ch'i ciò facessi per vendicarmi in qualche modo, così feci in maniera che l'iiicarico venisse da altri eseguito. Gli, varresti ordinati vennero infatti effettuati iflella persona del S. Colonnello Papazzoni, ministro Scozzia ed il Maggiore Bordoni, ed avvertito io dà[ìl>ig. CastigliojÉ, qui arrestato, che il Sig. Papazzoni era stato trasferito dalla sua abitazione all'albergo, io mi recai da lui insieme al Sig. Castigitòni' pér'panquillizzarlo ed assicurarlo che da nessuno sarebbe stato molestato e perchè lipotesse SEiche restituirsi alla sua abitazione, però sotto la parola d'onore che non sarebbe partito dalla città, onde non succedesse * allrdine del governo prov-sono. Eguali assicurazioni e proteste féei del pari al Sig. Ministre Ijspijaj :2ffa'l'Onde nulla avesse a teége? ifvyéjfteudo che questi era rimasto sempre alla sua abitazione, come il Bordoni ed altro che non mi ricordo, e che il conte Guidelli, altro ostaggio, avendo penetrato l'ordine del suo arresto si era sottratto;
Faccio qui rimarcare che alcuni giorni dopo io nù recai presso il signor Papazzoni, patini unitamente al Castiglioni, per interessarlo a decidersi a re.ea Ito deputazione dal principe; a Mantova, per intercedere la liberarne <t Mm mio fràtéò fÉgfi; rafatti accettò l'incarico, e partì unitamente al direttore delle Poste signor Màinecii scortai teOiì lettera commendatizia del signor Ministro Seozzià, e con memoriale sottoscritto dai membri di quella n'unte governativa lasciata da S. 4b