Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <534>
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534 ùmido Ruffirìi
dichiarazioni degli insorgenti bolognesi, i quali non ammettono, chéti piano rivoluzionario formato per tutta l'Italia avesse per oggetto l'4tì-aalzamento di S, M il Duca dì Modena a Re d'Italia; dettogli pure che nel primo suo costituto ha omesso M propalare le relazioni di Mi-sleyv B Manzini e di se stesso in Londra ed in Parigi, di' offrire utili lumi sulle macchinazioni rivoluzionarie ordite nello Stato Papale, nel Granducato di Toscana*, nel Ducato, di Parma, nel Piemonte e special­mente nel Regno Lombardo Veneto, sottacendo. nomi e le Gfe>stam?è relative e tampoco ha nominato i principali corrispondenti e complici di suo fratello Ciro; viene quindi invitato a corrispondere con una genuina esposizione di fatti alle clementi e paterne intenzioni di S. M. I. R. a suo riguardo e di provvedere ia --tal modo alla sua salvezza personale, tenendosi presente, che s'egli fosse consegnato ai suoi tribunali ordinari non potrebbe che attendersi quelle pene rigorose, che le leggi stabili­scono contro chi si rende colpevole di ribellione.
88.
R.: Accolgo con animo veraniente grato le salutari avvertenze, ed i giusti riflessi di questa Commissione, e comprendo benissimo qua! sorte fatale mi attenderebbe s'io dovessi, ciocché non potrei mai.figu­rarmi, essere consegnato al Governo estense, tanto più se le supposte mie colpe non dovessero essere giudicate da uomini assennati, ed inte­gerrimi, e se lo stesso Governo estense non avesse altresì lutto l'inte­rèsse di tenere possibilmente coperto con denso velo tutte le cose che hanno rapporto colle trame rivoluzionarie di quello stato siccome or­dite e condotte sino all' ultimo momento con palese assenso del Principe; ma ciò malgrado debbo con giuramento dichiarare e ripeterei iene quanto ho esposto nel preaccennato mio esame 'e la pura è Èèale verità; che i fàM in esso distesaraenite; nrmÉ mcm Jpossono assolutamente revocarsi in dubbio alcuno perchè pienamente appoggiati a circostanze sì conca­tenate, naturali, e notorie in gran parte a tutta Modena, e che quindi il piano della rivoluzione mirava a proclamare Si. A., iv ;il Buca di Mo­dena a Re costituzionale d'Italia, il qua! piano stando alle assicurazioni del D.r Misley, veniva assecondato dal Comitato italiano m Parigi. Che se poi gli insorgenti bolognesi pretesero che la rivoluzione non mirasse ad eguale scopo, escludendo così i loro rapporti W quello di Modena, ciò deve ripetersi parte dal non aver avuto conoscenza esatta del pro­getto e parte :ààMa mira ed interesse, che potevano avere dì non èn*ra in particolarità sopra M argomento che avrebbe potuto imbarazzarli, e peggiorare la loro condizione. Accordo benissimo, che S. A. R. per gli