Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <535>
immagine non disponibile

La congiura estènse 5,35
antecédèTiitì. hm inkii dell'anno 1S21, non godesse della migliore opinione negfi. altri, stati Italia, ma àvendpìa MI jcnolfi riscontri fatto riflettere, che I carattere del Mneipe. non era quale riva dipinto, poiché èM* sure di rigore si attribuivaiig>,T noi bluastri piuttosto che all'animo suo) ié' i.eh: gli ;daltronde è dotato di un carattere fermo, di grandi ric­chezze di possenti relazioni, non è eejimente a meravigliarsi, che il Principe per tutto ciò avesse potuto guadagnarsi un vantaggioso partito tra i liberali d'Italia, e che un tale partito esistesse in suo favore an­che .sello Stato Papale, come ho esposto nell'antèrior mio Costituto, che che ne dicano gii insorgenti dello stato medesimo.
Per ciò che riguarda poi. le relazioni di Camillo Manzini, di Mi-sley, e di me stesso in Londra, ed in Parigi non che nell'Italia non posso, .-che riportarmi egualmente all'anterior mio Costituto nel quale ho esposto, ingenuamente tutto ciò che in proposito è a mia cognizione, se si prescinda dal non aver nominato alcuni liberali coi quali il Mìsley trattava, e ciò per quei principi di delicatezza ed onore, i quali m'im­pongono anche presentemente il dovere tacerli, e persuaso d'altronde, che anche S. I. R. Maestà non sarà per interpretare sinistramente que­sta mia reticenza ed assicurando del resto suil'onor mio, che tra i nomi saddetti non si annovera certamente alcun suddito della prefata Maestà Sua Imperiale. E qui ripeto ciò che ho già anteriormente esposto, che cioè al principio io rimasi estraneo affatto a qualunque ingerenza nei piani del predetto Mìsley e Manzini, per cui le mie relazioni in Londra e Parigi erano puramente commerciali e che trascinato in se guito dietro le persuasioni loro a prendervi parte, io rimaneva tuttavia possibilmente ritirato e lontano dal contatto de' liberali, presso molti dei quali noi eravamo in coraceÉk di spie del Duca di Modena, e fe quindi per tal modo ch'io non ebbi a contrarre relazioni d'intimità con persone interessate in queste faccende assicurando di nuovo che parti­colarmente della persona del Gen. Lafayette nominatami nell'antecedente mio Costituto io non ho la menona conoscenza per non averlo veduto tn nessun incontro sebbene io mi trovassi per vario tempo nella capi­tale della Francia.
In proposito delle macchinazioni rivoluzionarie negli stati papali, piemontesi, parmensi e lombardo-veneti debbo confermare quanto ho detto nell'anteriore mio Costituto, giacché non saprei cos'altro aggiun­gere, se non che l'assicurazione positiva in quanto riguarda le provincie austriache italiane di non aver io mai parlato con alcuno di trame ri­voluzionarie ordite per le provincie suddette, e eli non sapere che mio fratello o Mìsley 0 Manzini, od altre persone di mia conoscenza si