Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <536>
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336 Guido Rnffinì
avessero mantenuto relazioni o corrispondenza per lo scopo suindicato, essendo l'opinione di tutti che sarebbe stata intrapresa ardua e perico­losa, per la sua ben regolata polizia, l'estendere le fila a maneggi et Voìuzionari allo stato lombardo-veneto sempre presidiato da imponenti forze militari. Aggiungerò poi a tutto questo ancor il riflesso, che es­sendomi io trovato in Francia dal mese di febbraio al momento che mio fratello Ciro era nelle mani di S. A. il Duca e passato a Mantova, non ho potuto conoscere g quali relazioni avess'egli estese negli ul­timi tempi della mia assenza, né se i piani di rivolta avessero sofferto un qualche cangiamento, non avendomi egli scritto nulla in proposito, né avendomi io potuto più abboccare seco lui stante l'avvenuta sua cattura. Finalmente sui principali corrispondenti e partitami di mio fra­tello Ciro in Modena ed altrove non so dare nissuna contezza maggiore di quella indicata nel primo mio Costitute."
89.
D.: S'egli esaminato persista nel dire di non conoscere l'esistenza di società segrete?
89.
R.: Assicuro questa Commissione che non ho la benché menoma conoscenza dell'esistenza di società segrete, e .che mi è riescila del tutto nuova quella nominatami dei Figli della Patria che non aveva mai sentito accennare da alcuno.
90.
JX: Come i liberali non valendosi di società segrete, avessero prov­veduto onde le operazioni relative alla rivoluzione sortissero nei diversi paesi un risultato conforme al piano concertato.
90.
R.: Su di ciò non potrei somministrare alcun utile lume ma giu­dicando dal corso naturale delle cose è stando ai racconti tenutimi dal Misley, debbo arguire e ritenere che i liberali nei rispettivi paesi si ser­vissero di persone capaci di dirigere la pubblica opinione e che poscia questi corrispondessero fra dfi loro senza che per ciò fare avessero sta­bilito società, o sette segrete.
91.
D.: Se sappia od abbia inteso dire, che in Italia esistessero dei comitati rivoluzionari, e caso in quali luoghi precisamente?