Rassegna storica del Risorgimento
1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno
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1925
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pagina
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539
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La congiura estense
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D.: Se conosca la casa Levi di Reggio e particolarmente il Giacomo Levi qui arrestato, e se sappia che egli fosse in relazione con suo fratello Ciro;, e che gli prestasse qualche sovvenzione in danaro per gli oggetti relativi alla rivoluzione?
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R.: Io non conosco la famiglia Levi di Reggio., ed il Giacomo Fjpleoflobbi qui durante il mio arresto, ~ Dirò poi che la mia casa non fu mai in relazione alcuna con la famiglia predetta. Quanto a mio fratello Ciro dirò che non mi consta che egli avesse una qualche relazione o corrispondenza né colla cosa Levi ne col figlio Giacomo qui arrestato, e: ameno poi sovvenzioni iì danaro per oggetti rivoluzionari ammenoché ciò non, sfsse successo durante l'ultima mia assenza dalla Patria eroiche peraltro non posso credere assolutamente.
I
D.: Dettogli risultare indubbiamente dagli atti, di Modena, che a suo fratello Ciro Menotti siano pervenute dalla Francia somme di danaro all'oggetto di mandare ad effetto, la rivoluzione d'Italia, ' e quindi viene eccitato a dare su di ciò quei dettagli, dblpòn ponno essergli ignoti, attesa la lunga sua dimora in Parigi sino; al! amonaenito quasi dello scopi? pio della rivoluzione stessa?
I" " 98" I
R.: Su di ciò non posso che rapportarmi a quanto ho esposto m wo> secondo costìfeÉ assunto in mio confronto il giorno y di questo mese, e ripetere che non può essere assolutamente vero che mio far teflo Ciro abbia ricévuto danari dalla Francia pei? .essere impiegati per operare la risoluzione d'Italia* e? ciò. pei motivi addotti nello stesso costituto.
Ciò per ora avutosi, lettosi, ed in ter;
D., Se voglia aggiungere o diminuire qualche cosa?
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R.i Non ho nulla da diminuire, e solo aggiungola rispettosa riflessione, che essendo io eertissimo di iaveresfosto la nuda verità e di