Rassegna storica del Risorgimento
1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno
<
1925
>
pagina
<
554
>
554 òufà> Ruffini
Menatisi intorno al progetto in discorso non siano tanto destituiti di fondamento come mi viene obbiettato, anzi bene considerati sono d'avviso che siano tali per polare ad un pieno, convincimento che esisteva infanti tra il Menotti e S. A. R. il Duca sui preventivo concerto .seppure si vogliono minutamente considerare le circostanze nella .mia narrazione introdotte,; Biro inoltre in aggiunta a quando sopra, che Ciro Menotti sebbene conosciuto universalmente giovane d'immacolata probità, perchè tali si manifestano tutte le sue azioni tanto nella carriera commerciale, quanto in quella d'economico amministratorièì. nonché nel Circolo Sociale, sotto i quali tre rapporti ebbe mai sempre a distinguersi ed a primeggiare, pure dal lardella politica, sola qualità necessaria allo scopo che si voleva raggiungere col movimento in discorso, non :gi veniva generahuentet attribuita tale attitudine da poter isolatamente e senza: altro appoggio concepire e condurre ad effetto una tanto vasta ed ardua impresa.
Quindi non potendo mettere in dubbio in alcun- modo la d lui troppo conosciuta probità, rettitudine .eglassoluta incapacità: al tradimento (che in questo caso; sarebbe stato. Néramente nefando, traendo nell'abbisso della sventura tanta infelice gioventù' non solo, ma anche molti padri di famiglia, die ciecamente si abbandonavano, dietro la sua insinuazione, al suo partito), mi è fòrza ritenere quanto con tanta asseveranza mi assicurava il Menotti, cioè che il Duca di Modena fosse stato infatti la causa motrice dell' italica rivoluzione;
Posso convenirne che negli ultimi tempi, forse accortosi il Duca dì Modena di non poter ottenere tutto quel suffragio aecessaMo a tanta impresa, pensasse ad osservale riguardo al Ciro MenoiS. nna condotta tale che da un lato lo tenesse a giorno 'della di Ini' operazione, dall'altro gli lasciasse 'Ubera la mano per reprimere il imoyimento che egli non ravvisava più consentaneo alle sue viste. Rispondendo alle obbiezioni fattemi aggiunga ancora l'ulteriore esaenzlalissimo! èssoi die se 5. A. R, non fosse stata consenziente 'aìi piani di Menotti, e se non fossero emersi de' fatti indntfbi che ne collimassero' la pubblica opinione, la Rivoluzione di Ifòfeà non avrebbe potuto avvenire die per consenso.
I 8(*)
D.: Se il Ciro Menotti nel dialogo seco lui' avuto nel primo 'in> contro non gli avesse esposti gli appoggi che egli aveva per chiamare l'Italia alla sua foggia di Governo.