Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <561>
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La. congiura estense fi.
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/?.. Io non posso, su ciò giudicare se non dalle esteriori apparenze.
Il trattamento della sua famiglia *era ugnale a quello dei tempi passati, cioè consentaneo ai suoi mezzi di fortuna. So però che anni addietro da qualche sua speculazione sfortunata fu sconcertato non poco e che tale sconcerto riparò spontaneamente il di lui padre. Nulla pe­raltro apparve che significasse un determinato discredito tanto all' illiba­tezza del suo nome, quanto all'economico suo trattamento, potendo sup­plire lautamente alle sue esigenze di quest'ultimo coi frutti dell'ingente dote di sua moglie.
27 (*)
D.: Se il Menotti non gli avesse fatto intravedere le vere sue in­tenzioni riguardo alle quali egli concorse ad operare ira movimento po­litico e quali vantaggi si lusingasse di ottenere.
- * 27 (*) V
R.: Conoscendo io la nobiltà dell'animo del Ciro Menotti ed ap­poggiato anche dalla pubblica opinione, non posso credere se non che egli fosse mosso alla sua intrapresa per ispirito di vero patriottismo disinteressato ed anche di allietazione dell'amor proprio che lo avrebbe portato a distinguersi in Italia, ma non mai spinto da viste di vile in­teresse, di sconsiderata ambizione, tutte cose che ripugnano certamente al cuor generoso e ben fatto di questo uomo.
28 (*)
D.: Se sappia che il Menotti si recasse presso S. A. R. il Duca per oggetti di commercio.
28 (*)
R.: So che egli aveva ultimamente ottenuto da S. A. R. privativa per la sua fabbrica... di cappelli di truceiolo e non pare che per tali oggetti potesse avere frequenti conferenze, non essendo S, A. troppo inclinato per suo sistema al commercio di manifatture.
29 (*)
/?.: Se sappia che il Menotti avesse ad impiegare delle somme di da­naro per procurarsi dei proiettili onde mandare in effetto il suo piano.