Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <565>
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La congiura estense 565
42 (*)
/?..* Tutto questo è interamente ignoto. Posso solo io dire che il Menotti raccomandava il Sovrano caldamente a tutti l'intangibilità di lui, dicendo che il suo corpo sarebbe stato lo scudo contro l'attentato di qualunque malintenzionato ed avvalorava questo suo sentimento di­cendo che lo stesso principe gli avrebbe solennemente promesso di sal­vare lui pure in ogni evento.
43-
D.: Interrogato se sappia quali disposizioni fossero state prese da Me­notti per operare il movimento politico nelle altre città dello Stato Estense, e quali relazioni e concerti all'uopo manteneva?
43. M*' Non ne: sono menomamente informato.
JL'interrogatorio si chiude a questo punto e viene riprem il giorno seguente
44 m
D.; Se sappia che il Menotti avesse partecipato ai suoi corrispondenti nelle altre parti d'Italia il progetto, ossia la determinazione di effettuare la rivoluzione pel giorno 5 febbraio p. p. o se questo giorno fosse star bilito da altri è caso da chi.
44 (*) I
R.: Io non sono informato da chi veramente fosse stabilito ìli giorno 5 febbraio, ma dal Menotti ho sentito che lo scoppio della rivo­luzione doveva essere simultaneo in tutte le parti d'Italia, tranne-il Regno Lombardo Veneto, e credo anche il Regno di Napoli.
45 (*)
D.: Se sappia che il Menotti non avesse avvertiti i suoi uomini di Bo­logna ed altre città di voler anticipare di due giorni la rivoluzione.
45 (*) R.: Negativamente.
4'6 (*) é
Ma. Se saptà.cne il Menotti o qualunque suo aderente spargesse dei libri o scritti liberali onde accender gli animi alla rivolta.