Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <569>
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La congiura estense
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57 (*)
D. Se sappia "che il Menotti avesse a stabilire un qualche se­gno di riconoscimento per le persone spettanti al suo partito.
) 57 (*>
R.: Anche di ciò non sono informato*
58 a
D.: A meglio riflettere mentre non è certo probabile che si ten­tasse ufi movimento politico colla speranza di felice successo senza previ concerti e unità d'azione e poiché a ciò ottenere occorrono dei segreti convegni e segnali di riconoscimento spontaneo, ne viene di conseguenza che un simile movimento in pregiudizio del governo le­gittimò di vani stari debba essere l'effetto di segrete adunanze e so­cietà da cui soglionsi predisporre e dirigere le operazioni tendenti ai j vagheggiati cangiamenti politici.
Gli si riflette inoltre che l'esistenza di società ed unioni segrete, tanto meno può invocarsi in dubbio in quantochè risulta dal suo esame stesso, che il Menotti agiva 'di concerto dietro impulso dei Comitati ri­voluzionari di Francia, che certamente vestono il carattere di società politiche e quindi viene invitato a deporre con tiÉta ingenuità quanto in proposito fosse a sua cognizione.
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R. Parmi d'aver bastantemente dimostrato nel corso del mio esa me, di non aver mài avuto nessuna ingerenza intorno alla parte "po­litica della rivoluzione, quindi non trovo strano il mio asserto negativo nella risposta precedente. Mi faccio però lecito l'osservare essere fuori del credibile che potesse in questi tempi essere colà aggregata una setta, di qualunque genere liberale, dove per tali oggetti nel 1821 re 1825 tante disgrazie ne avvennero per cui con spavento :S,e-iwe; conserva ancora la memoria.
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D.i Sulle anteriori sue vicende.-
R.: Obbligato da particolari imperiose mie circostanze nei 1821