Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <572>
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S72 Guido Ruffinì
principio, cioè nel primo mio costituto, manifestato senza riserva alcuna tutto quello, ch'era a mia cognizione intorno l'ultima rivoluzione scop­piata nello statoestente e-, quindi sento ora la compiacenza d'aver col leale mio contegno prevenuto i desideri della prefata Maestà Sua, e d'es­sermi così meritato i benigni suoi riguardi.
Debbo però anche al presente confermare tutte le mie deposizioni, alle quali non saprei certamente cosa aggiungere, o diminuire, giacché quelle contengono la pura e genuina verità.
63.
D,: Dettogli, che sebbene nel suo costituto avesse palesato molte cose relative alle trame rivoluzionarie d? Italia pure si ha motivo di non ri­tenere per veritiere le sue manifestazioni almeno in quanto allo scopo della rivolta, imperocché conviene escludere qual assurda l'idea, che S. A. R. il Duca di Modena tosse stata conscia e consenziente ai piani rivoluzionari, ed alla pretesa sua nomina in Re d'Italia, idea che viene altresì smentita dalle dichiarazioni degli insorgenti bolognesi, i quali non ammettono, che il piano di rivolta abbracciaste. tutta l'Italia, avesse per oggetto l'innalzamento di S. A. R. il Duca di "Modena a regia dignità. Dettogli altresì che nel primo suo costituto non si trovano nomina tutti i capi rivoluzionarii, ch'esso esaminato pur deve conoscere; che le sue deposizioni sulle ramificazioni della rivolta nella Lombardia, e prò- ' vincie venete non presentano; il carattere d'una leale e compiuta mani­festazione di quanto in proposito è pervenuto a sua conoscenza; che le anteriori sue dichiarazioni su quanto doveva succedere del Duca di Modena, e dei suoi ministri, sortito che avesse il desiderato effetto la rivoluzione, e sulla forma polìtica da darsi all' Italia, lasciano desiderare maggiori dettagli; ch'egualmente dovrebbero essere a sua notizia le fila estese all'uopo della rryoga> in Piemonte, nel Parmigiano, nella Toscana e nello stato pontificio? che bisogna supporre essere esso esaminato a giorno del modo di corrispondenza usato dai congiurati fra le diverse parti d'Italiane eolftestero, che dovrebbe p sapere render conto delle adunanze tenutesi dai cospiratóri ;p.er concertare -mezzi onde mandare ad effetto i loro: pianf;" .che forza JiféÉ -esser ".egli informato del­l'organizzazione stabilitasi tri Cospiratori, dei loro segni di riconòM-mento, e vicendevoli apporti, non potendosi assolutamente spiegare come si possa effettuare una rivoluzione senza previ concerti, ed ordinati legami tra gli individui, i quali vennero iniziati nel segreto; quand'an­che si volesse ammettere, iene non esistessero all'uopo delle società se­grete, o sette propriamente dette. Osservatogli finalmente apparire men