Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <584>
immagine non disponibile

54
Guido Ruffinì
di campo prima del generale Maranesi, e poscia del signor generale Zucchi con cui passai in Ancona, stante la ritirata generale verso quella parte, cosi come fecero [tanti aÉfe M il Zucchi stesso mi sono deter­minato anch'io .di' lasciare la patria ed imbarcarmi per Marsiglia, ove giunto avrei osservato l'esito delle cose per potermi dirigere ulterior­mente.
D.: A porgere un esatto ragguaglio sulle*, cause, l'origine, i prepa­rativi e lo scopo della rivoluzione scoppiata? nello stato estènse?
R.: Nel giorno 31 gennaio p. p. festa di S. Giminiano, e giorno di sagra, io mi trovavo in Modena per oggetti particolari di famiglia. Nella matttina del giorno stesso mi sono incontrato per strada con Ciro Menotti, mio amico, ch'io già conoscevo fino dal tempo che frequen­tavamo insieme la scuola. Egli mi disse, che avea d'uopo di .Gonferire J con me, e mi invitò quindi a recarmi a casa sua dopo pranzo.
Fra le due e le tre pomeridiane mi portai presso il Menotti pre­cisamente a casa sua, e lo ritrovai che mi attendeva nel suo sèrittoió. Appena entrato e salutato mi disse; che il suo desiderio, di parlarmi erasi quello per comunicarmi un piano di rivoluziongj che dovea es­sere mandato ad effetto da un giorno all'altro, e per ciò fare egli avea pensato opportuno di servirsi anche della mia coadiuvazione. Gli dissi, che si spiegasse d'avvantaggio ed egli non ebbe allora difficoltà a spie­garmi che il piano era diretto allo scopo stfalzate : A. R. il no­stro Duca a Re d'Italia, e che il popolo doveva perciò sollevarsi in un giorno- c sarebbe stato destinato in seguito alle notizie che gli sarebbero pervenute dalla Francia e dalla Romagna, e ch'egli atten­deva sicuramente con lettere che dovevano giungere nella sera del orno medesimo.
<0 '' 'V~[-'
Mi confidò, che il piano in discorso era fatto di concerto con S. A.vK il nostro sovrano, ecJ! 'Comitato italiano di Parigi, con Enrico Misley, ch'era pure: a Parigi, e con lui, e afte la sua esecuzione doveva aver luogo in maniera da far credere alle potenze estere, che S. A. R. fòsse stata costretta dai voti delle popolazioni, insomma da una rivoluzione, ad accedere alla sua proclamazione a Re d'Italia,, e'd al suo modo di cfe qualificava ad una Semplice mascherata il movimento, che sfavasi preparando, e ciò al solo oggetto idi salvare tutti i possibili riguardi.