Rassegna storica del Risorgimento
1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
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1925
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La congiura estense 585
Mi disse che per ciò che riguardava il movimento interno della città, egli aveva già preparato della gente in sufficiente'Smero/.ehi bastava solamente che agfgfce dal contado fossero venuti quanti individui si avessero potuto radunare, onde punirsi tutti presso la cista in un'ora da. convenirsi, ed entrarvi poi sia con armi, sia anche senza* gridando e sparando delle fucilate, . facendo degli Evviva Francesco Quarto Re d'Italia e morte ài ministri .
Soggiunse ch'egli;- gl;à sola sua1 genìe -avrebbe operato prima dell'arrivo di tali persone il suo movimento, che il Re sarebbe già stato proclamato, e: tém imi- ;q;uaM qudd che; dovevano venire dal 'di fuori, non avrebbero servito1, che. per far sempre ìpisili credere la generale adesione alla rivolta, e per fàèj maggiore lo schiamazzo, mentre poi nella susseguente mattinarsi avrebbe goduto in comunione l'esito felice dell'intrapresa, e la genfè tutta' sarebbe stata anche gratificata.
Disse di più, che le persone da lui radunate sarebbero state ripartite in diversi iÉrapel ;eM iper pKfei al palazzo ducale o: BU per rassicurarsi della persona del Principe e proclamarlo re, chi per portarsi al quartiere.idèi Pionieri .e- ;dei. Dragoni per disarmarli, e chi per arrestare l'ufficialità per privare.cosi la fortezza e i soldati dei loro capi, e renderli inattivi.
Premesso questo1 discorso M Menoll jibsc};- a prendervi parte pur io, trattandosi dì seraire il sovrano, è mi esortò a. radunare un certa quantità di persone, onde seco loro accostarmi alla città di Modena nella notte che fosse stata destinata, 'Sebbene anche anteriormente a questa mia intervista col medesimo io avessi pin volte sentito a vociferare di' lana tale rivoluzione, -Te dell'ingerenza che faceasi .supporre da parte di S. S" ;tttaii non vi prestava, alcuna fede, e poneva quasi in derisione* i ratìeonti die in proposito si facevano, e perciò anche allo; .stesso Menotti non ho potuto fajre ammenó di non esternare i mìei dubbi sulla realtà di quanto -affi aveva esposto in proposito dell'adesione del Principeì. I quale in passato erasi mostrMo "pam mm ferario alle .politiche ìnivóii!, tèmil: inesorabile eotefeo le persone comprornèsse in affari politici. EpI pg onde dileguare i miei dubbi, tó pa*l allora . Mfif '* P* jggÉ Misleys/JeJ ndggi continui di quet'ntóno:>-; te Jacèva -par -conto del Principe, delle sitò-relazioni rfiSlSfi M e coi liberali tftfg!9g3É. e dell' Inghilterra, liiìfitì iptopéùsi- a .secondare la causa, e per persuadermi ancora mi reseostensibil* diverse. letifere venute dalla lané :eifeautp: una di Mistey,. -ed altre- del CònuM* di Parigi, firmate da m- mómMÉ