Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <587>
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La congiura estense
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tito l'occorrente. Nella stessa mìa lettera M trovai incluse due allre aperte-, chi portavano guai contenuto della mia, e entrano dirette al suoi aderenti dì Finale, e di Solare. Spedii tali lettere al loro, destino, e quindi disposi l'occorrente per il radunamento della: mia gente per l'ora stabilita. Verso le 6 ore di quella séra ho radunate le persone a poca distanza dal paese di Bo Biporte* e quindi entrammo tutti insieme, eia prima operazione fu quella di accorrere al quartiere della forza e di­sarmarla, come fu anche eseguito. Poscia con la forza stessa ascendente fe sei ó. :sete dragoni wm armai bandiere .m fSÌamo idìfettf, alla Ba­stiglia, e. M a- wersò Modena, lasciando colà sotto sicura *stodia gii inermi dragoni arrestati a Bomforto. Alla Bastiglia ritrovai il Lotario Bacciolani -che mi attendev-aj lo rigernai del motivo per cui il Menotti aveva antecipato; di due giorni il òvimento, Sìa lui non me lo disse [perchè o non la -sapeva,-, o se lo sapeva non volle comunicarmelo.
Verso la jniezzano.fe giungemmo, alla porta di Modena, la trovammo chiusa, ma stavamo! attendendo di sentire da un-momento all'altro, il tocco della campana maggiore, come ci aveva già indicato il Menotti; e così il suono delle campane, ed altre grida festosa ek-e" annunciassero; la vittóriai e reio fiaMo pia aspettavamo- ? ;qnan*oehè il rimbombo delle lirèMlate, .efte si avevano potuto senEre versoi le ìftto mezza all'incirsa da vari contadini, avea fatto èredè-fife ee il movimento: "fosse già stato felicemente eseguito. Verso; un'ora dopo Ila. prgzzanotfce si. Fece Sentire il primo tiro del cannone, es : sussegue n temente diserai altri tiri, essiccarne il Menotti ci aviewa- ?àtÉo-- eredere" che si aviiejkp..e fatto anche sparo del cannone, per una mera dimostrazione e per meglio' teólorÉe la. cosa, così noi credevamo che questi spari fossero fatti-' a tale oggetto e che ben presto fossero venuti ad apfjre le porte per poip.entrare in città. Attendemmo inutilmente iìno a- tre ore- dowla mezzanotte, e non ve­dendo l'esito della ìàseeniai: . sapendo comprendere dTaltra parte il motivo iit- in. tale ritardo, abbiamo stimato bene'; di girare attorno la éfti,5iA W ala Mfe lÉìigia sapersi, dovevano essere arrivate ati*iè jpeÈSQin al medesimo scopo. Vicino! -ale mura, ove giace hi 's/m-tmo principiammo ad udire degli schiamazzi e delle gridai ma tum pèmg>, ben. distinguere cosa ciò fosse, due te-: tre M noi siamo avvicinati a quella parte, ed abbiamo potuto bene distinguere le grMa alterne, tm <,era9P,u' * vfe , che si facevano al Duca di Modena m S. fe pa*l tempo diceva m. mmtì ribelli . Riflettendo allora af rttaSo- ** m stato appostò '4 niosiro- Ingresso k Stella uefitstanza,, Mfà gon É- suonata la impana maggiore,, e che per di più Li gridava MOC ai! -M GÌ sfarne; Mi editasi di una qualche di-