Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <594>
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WÌ Guido Ruffoi
20.
D.: Dettogli a voler meglio riflettere, poiché si ha motivo di ere* dfere che il Menotti gli abbia fatto vedere, cornerà vari altri delle let­tere provenienti da paesi fuori dallo stato papale e parmigiano?
20.
R,: Io non mi ricordo, ehfe il Menotti mi avesse a far vedere al­tre lettore oltre quelle già accennate.
21.
D.: Come il Menotti mantenesse una segreta corrispondenza, quando nel supposto che il movimento fosse stato concertato con 5, A. R*. non eravi bisogno di -tale precauzione?
21.
R.: Ciò si faceva, per quanto.: ' eredio, onde né da parte dello'stesso governo di Modena, ne da parte {È altre persone, o di altri stati si potesse rilevare l'intelligenza ed i preparativi, onde tener possibilmente occulta l'ingerenza del Principe stesso e salvare così ogni convenienza.
22.
D.: Se sappia che il Menotti ricevesse o spedisse all'estero degli agenti all'uopo di combinare le predisposizioni per la macchinata rivolta?
22.
R.: II Menotti non me ne parlo potrà forse darsi; che di tali agenti ne fossero stati mandati in gira, ila siccome il mio colloquio con lui fu breve,, credo di circa un'ora, così non vi hi campo per potersi estendere sopra ogni particolarità.
23-
D.: e jl Menotti nóji avesse; W parlargli di viaggi da lui intrapresi avanti di poco della rivoluzione?
23-
R.: Mi disse che avea intrapreso poco tempo avanti un viaggio in varie parti dell'Italia e per tutto avea trovato buona disposizione per la rivoluzione progettata. Non entrò in nessun dettaglio sopra i suoi viaggi,