Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <606>
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Guido Ruffinì
che sopravvenute dalle altre persone il nostro colloquio si termine, né pì:u se ne parlò in quell'incontro.
Egli era già solito a venire quast Settimanalmente a Carpi1 pensaci; interessi e quasi in ogni incontro olà'io lo vedeva mi faceva omelie cenno in proposito di una tale rivoluzione, confermandomi sempre quanto mi aveva raceontèa-to nel primo incontro, :Qh;e..eioè il progetto fosse fatto effettivamente di consenso di S. A.
Qualche tempo però prima che succedessero i movimenti, il Me­notti mi soggiunse a quanto mi -aveva già :eonÌ.da ohe lo scopo della evòlta era diretto ad innalzare . Agalla dignità ; M ;ee il movimento doveva estendersi anche pel resto dell'Italico permeglio dire peli'Italia in generale, senza precisarmene gli staÉ
La nuova poi della rivoluzióne in discorso era divenuta pubblica! in Modena, Carpi ed altri luoghi e da tutti ritenevasi che essa do­vesse succedere nel giorno di S. Giminiano 31 gennaio p. p. ch'era un giorno di sagra e quindi di maggior concórso di popoioj:!ed anzi' la popolazióne restò sorpresaiCfee non si fosse sviluppata, come atten-devasi.
Nel giorno di .mereoledì 2 febbraio': 'p. p. ho riveduto il Menotti in Carpi, ma non parlai seco lui, mentre egti fcrovavasì ai: icompàhia di altre persone e solo mi saiutò mi disse, a rivederci venerdì .
Nella sera del 3 febbraio predetto vesso mezz'ora di notte passò j da Carpi in tutta frétta certo capitano Brocchi al servizio: :del- Ducay. dirigendosi alla volta di Mantova come corriere. péSs. slaifió da lui stesso o dal suo postiglione, ciò non è noto, venne .'sparsa m:- Carpi la nuova, che nella città di Modena era iseoppiata- la rivoluzione o per meglio dire dopo il loro passaggio si divulga qua e Jà una tali 'vocife­razione e verso le ore-seÉe e mezzo si videro comparire in Carpi trenta o quaranta persone armate, Procedenti dalla parte di Novi, alfe quali si sono subito, uniti molti abitanti del paese e tra cui io stesso:
Tutta la gente armata i ,MO allora in pazza, ed' ivi si determina I di mandare una deputazióne al signor Podestà conte Mòntecucolì, jjer invitarlo a disporre che. b dragoni non facessero resistenza onde così evitare lo spargimento del àang ed altri inconvenienti. Mentre l* detta deputazione, di à 0 stesso: facevo pàr si recava dal podestà, nàcque un piccolo scontro in glazz j3g ipÉte rì.mase ferito il Maresciafe- dei-. Dragoni ed ucciso un: *a*0i: M .professione calzolaio e più rdi fu ferito agfie il Comjiò di polizia Oandi alT'atto che voleva fuggire dal popolo, cui erasì presentato con uno stocco alia mano. In prò-