Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <607>
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La congiura estense 607
posilo dirò che io mi sono adoperato per salvarlo possibilmente dalla minaccia e dalle vie di*, fatfeoi'persuadendo f concittadini alla, mode-razione ed in fato -vi sarei avelie riuscito,, se il Grandi sopraddetto non si avesse dato inconsideratamente alla fuga. Poi ci: siamo recati al quartiere dei Dragoni, i quali senza nessuna resistenza deposero le armi. Vennero richiesti se volevano unirsi al nostro partito, ma avendo mo­strato il desiderio di' non prendervi parte, vennero lasciati in libertà. Siccome poi temevano d'essere insultati, essi chiesero d'essere posti in luogo di custodia a loro garanzia ed allora dietro loro desiderio pas-r sarono presso U Custode delle carceri criminali.
Verso la mezzanotte poi, considerato quanto il Menotti aveva re-. {pesatamente detto intorno ciò che doveva nascere a Modena a favore e di concorso con S. A., parte di quella gente armata, ed io1 purè, siamo marciati verso Modena, ma quando fummo alla distanza di circa due miglia sentimmo le cannonate.
Supponendo naturalmente, che ciaf fosse il segnale di qualche di­sgrazia, ci siamo tutti sbandati, CJL fper una parte e chi per l'altra, ed io pure mi ritirai in luogo di campagna, onde venire poi a conoscere come erano passate le cose.
Rimasi così nascosto fino il sabato, nel qual giorno avendo sentito da qualche villico che anche a Reggio sì era latta la rivoluzione, io mi avviai a quella volta, ove infatti trovai che anche colà era seguito il movimento. Pernottai in quella città e nella susseguente mattina, ch'era giorno di domenica, ho; spedito un appostato a Carpi per avere notizie, ed essendo ritornato, cofi'assicurazione che tutto era tranquillo, io presi la risoluzione di restituirmi alla patria, ove passai' tutto il giorno 6. Nella mattina successiva unitamente a Celeste Menotti mi sono recato a Modena, conducendo a quella pa; dietro preghiera delle autorità e dèi: cittadini, venticinque o trenta giovani, la maggior parte precetta che mostravano desiderio di prendere servizio attivo nelle Truppe na­zionali. Accompagnai quella gioventù,! nella fortezza di Modena, che serAa di' deposito, mi vi- fermai anch'io come loro sorvegliante e dopo sei otto; igiiatnl fui nomin m .tenente;, del corpo dei Cacciatori, come ho detto superiormentev
Questa elte ho Ingenuamente raccontata è tutta l'ingerenza che io presi fatalmente nelle vicende rivoluzionarie dello stato estense sparti ora la ferma fiuc'bl ;cè guanto ho esposto 1 tutta .schiettezza, lungi dall'apportarmi alcan pùeghAio', mi frrtfetùteJÉ mi àMi i possibilità guardi dell' I. R, atriapè ;Mm, di cui ufi. imploro la clemenza.