Rassegna storica del Risorgimento

1831; BACCIOLANI LOTARIO ; AUSTRIA ; VELLANI GIOVANNI ; PROCESS
anno <1925>   pagina <612>
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risulta dagli atti, cli'esso esaminato: :st rese reo d'omicidi.! e di ferimenti crudelissimi ?
27.
R.; Sento con ribrezzo, stupore ed indignazione una calunnia tanto offensiva, ed oltraggiante il mio carattere.
Non ho mai commesso, né ideato, atrocità e sfido il maligno mio accusatore a comprovare in confronto mio si nere accuse, che dichiaro in modo assoluto destituite di fondamento. Anzi supplico la Commis­sione a volere coi mezzi di cui può dispor-re, verificarne l'insussistenza, onde non abbia a rimanere sopra la mia persona una taccia così diso­norante.
Ciò per ora avuto, lettosi ed Inter,:
28. D.: Se abbia qualche cosa da aggiungere o da diminuire?
28.
R.: Non trovo nulla da aggiungere o da diminuire alle fatte mie deposizioni.
Indi si è riportata la sua firma di foglio in foglio, e fu poscia re­stituito alla sua stanza di custodia.
Giov. VELLANI
CALL D. LEONARDI
I, R. Consigliere Commissario Attuaro
Il Vellani venne richiamato dinnanzi alla Commissione il 31 agosto.
Il suo secondo costituto (Domande 29 a 39) é tutto relativo a fatti della rivoluzione del 3 febbraio a Carpi. Contestatagli la sua re­sponsabilità nel ferimento del Sola e del Santarelli e nell'uccisione del Bargianti egli si scagiona respìngendo con ribrezzo l'accusa di nefan­dezze compiute dai ribelli a sfogo di brutale odio sul cadavere di quer st'ultimo. Le insistenze dell'inquirente eccitano una sdegnosa difesa da parte del Vellani, che evidentemente era stato dipinto dall'autorità estense come un bruto sanguinario.
Come si è detto, al Vellani, come a Celeste Menotti ed al Baccio-lani. e a differenza di tutti gli altri prigionieri, veniva poi comunicata la sovrana risoluzione, con promessa di impunità, nel costituto seguente, reso V ottobre.