Rassegna storica del Risorgimento
BANDIERA TRICOLORE
anno
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1925
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pagina
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672
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672 Nicola PèmrelH
Egli compose net novembre del 19, 4e:!.le coccarde e delle ira-colle, non aaia ba-ndiera. Mise in evidenza il bianco e il rosso, ma conservò il verde nella parte posteriore, come colore prevalente. Bisognava essere prudenti. Se il tentativo fosse abortito egli avrebbe potuto dire, come difatti disse, per. attenuare la sua colpa, di avere adottato non colori rivoluzionari, ma quelli dello stemma di Bologna.
Ma non basta. Il pensiero riì3* Jjmche allo spiegamento di una bandiera a Milano, nel settembre del 17.9. dop.o l'arrivo dei francesi e prima della formazione delle legioni lombarda e italiana. Per volere dei patri atti, un corteo popolare attraversf' te>strade di MIÉUIQ* e si recò in piazza del Duomo a bruciare la Bàssvilliana di Vincenzo Monti. Era preceduto da una bandiera intorni* a; .cui i dimostranti eaano, a suon di trombone e di clarinetti:
L'è bianca, rossa e verde, La forma tricolor (1).
VII
È certamente: fotèressanÉg quanto avveniva fót Lombardia 'JgfctfM il 179.4. ornunicava il mm Cari al R. I-Xònsigup: di ÒmgBi W mese di agósto, che, alla Maftenna di Cusano, sulla strada di Efesto, si univano di sera tutti i villeggianti di quel contorno; Mignon paesani e servitori, e che fra essi portavansl quotidiamente Gaspare Àas-giolini e la Sopransi, moglie dell'avvocato Fedele, pem- predicare ferocemente sostenere i principi dominanti nella Francia, declamando che il popolo e il vero sovrano, che siamo sgjeati dalla tirannia del governo e della Corte, che i francesi che sono la più grande nazione del mondo vendicheranno 1' ùmanii mlg,',. sbracciavano incito g", lebrare le km vUir em. pprre in ridicola- mm. le o,perni dei principi alleati; -lavano 1 loro emissari m Milani di 'wW--'à jjir-ì!n:eipale era U libraio Speranza, e fra cui notavansi diverse persone; beneficata dalla Corte, un prete della Corsica ed UÌU.'certe M- Antonftìè Fon-. ( tremolile, benché pochi mostrassero di non gradire i discorsi P giolini e della .Sopransi, il male, secondo I tfl Carili èra maggiore-! di quello che si potesse, creder e pòimèmML delle ribellali: p
Bisogna dargli ragione.
(i) 11 CANTÈI, Monti zVmchefu sua, Mil. 11879, ebbe il torto di non citare la fonte di questa, notizia, alla quale perciò tolse valore di credibilità. Ma ora, con i nuovi dafccolji, non sembra fc*éi restino accreditati.
MI icotocollo ecc.,. 426/13031, iS,; W' WM