Rassegna storica del Risorgimento

BANDIERA TRICOLORE
anno <1925>   pagina <676>
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P tfèeota Porordìi
bandiera verrà portata dalla legione lombarda? L'espressione significa: stendardo eoi tre colori * nazionali dei patriotti italiani: assegnato alla legione lombarda.
È anche vero che una bandiera rossa, turchina fè rancia, fu pro­posta dal Ranza nell'aprile 1796 per una ipotetica 'legione: ri!vohm.o- narla italiana e per remerà repubblichetta di Albjfe
Ma ben dimostra il Fiorini, che tale bandiera, non accettata, né rimasta is'gb fu parto dell'ambizione del Ranza di trarne gli Clementi essenziali dal suo: nome e dal suo stemma.
Quel Ranza, dopo/ 1 4. maggio 19:6 si'pavoneggia senza dl- scjfezi'tone in Milane* Il generale francese Kilmaine ifigggttento di lui Lo bolla, dicliiarandolo nel " febbraio 1797: uomo la testa del quale mal organizzata lo condurrà tos> 0 tardi "abspital dèi pazzi ed aggiunge: Il Ranza bisogna che trovi sempre male ciò che non vien da lui Wk -E. .ciò' egli mette in evidenza scrivendo inoltre; alla Municipa­lità di Milano: Avete, o cittadini, un estremo bisogno di adoperar della vigilanza. Qui vi sono delle persone a MMe-'te parti àfrfflaiUài Noi dobbiamo accordar loie protezione, perchè 5 stati.perseguitati nella lor patria per la sacra causa della libertà; ma noi dobbiamo vegliare con attenzione sui loro andamenti, perchè nel numero può esservene degli ipocriti, spioni dèi suoi nemici. Costoro faranno gli esagerati, fa­ranno delle mozioni incendiarie sotto il pretesto di patriottismo... Prendo questa occasione per render giustizia ai rifugiati napoletani; la rego­larità, la dignità della loro condotta unita alla invariabile fermezza dei loro principe repubblicani'. ;Hier:Lj;an:0. i nostri particolari riguardi : non ne conosco uno. solo sul quale far cadere i sospetti dei quali ho di sopra parlato J.'
Inchiniamoci a questo giudizio spassionato, e ricordiamo che i napolitani, appena scoperta nel giugno del '94 la loro congiura, si ri­fugiarono in buon numero ad Oneglia, e di là poi passarono quasi tutti in Francia* (Napolitani erano il Celentani ed il Selvaggi che in­sieme coi genovesi Sauli e Serra chiesero al Direttario in Parigi, nel 1 giugno '96, liberi ordinamenti per l'intera penisola, e perciò cad­dero in sospetto, e vennero;:fqrveglky dalla polizia, ed invitati ad ab­bandonare la Francia. Grande1 jéatoriitlt godeva gl patriotti italiani a Parigi Nicola Celentani. Egli che vi prestava gratuitamente l'opera
(r) Gay-, p. a., Speti. Pubbl., B. - *5 P*ov/- a. V. Kihnaine> Generale IHvisiaiM'rw Comandante della Lombardia ai cittadini mepUm della municipalità di Milano (fascicolo A).