Rassegna storica del Risorgimento

BANDIERA TRICOLORE
anno <1925>   pagina <677>
immagine non disponibile

La vera orìgine del tricolore italiano fy?
sua di traduttore, di interprete e di scrittore alla misàione lombarda inviata da- Milano, non sógna che indipendenza ed unità nazionale. Non è lecito più dubitare -.dacché- si è resa nota la sua corrispondenza coll'altro napolitano Giuseppe JÉbatnon4 giunto a Milano, dopo il 14 maggio 1796, probabilmente da Oneglia.
Il Fiorini ben conosce la lettera del 6 ooijre'gÓGhel'Abaraonti diresse al Celentanj in risposta a varie lèttere ricevute da Parigi, e che egli, U Fiorini, felicemente intitola Speranze e preoccupazioni dì un patriota italiano . Un motto eloquentissimo porta in alto, ac­canto alla data, quella leltera del 6 Ottobre: La legione italiana, si organizza in Lòinbardiai daremo fàwto -alflMm . Ed una affermazione non. meno, interessante contiene nel testo: Qui ;trmagtiòx ma non sono solo, ad ttai progetto generale di tutta VItalia (i).
Che mai vuol dire ciò?
Nel 1 ottobre, giova non ignorarlo, la Società d'Istruzione, corn­ista di patriotti, tenne la sua seconda seduta, ascoltando, dopo scal­manate ,e derise parole del Ranza, i due dissolvi: r Al popolo di tutta l'Italia di PublicQÌa Tiberino, e Ricordi ai patrioti italiani * del napolitano Francesco Salti. Col primo di essi invitaVasi il popolo .ad armarsi per liberasi la penisola dai sovrani assoluti e comporta in un unico stato repubblicano. Col secondo ripetevasi lo stesso invito per vendicare le vittime fatte dal dispotismo nel Piemonte, in Sicilia, a Napoli ed a Bologna, e si dimostrava ché* è indegno della libertà chi non osa di rompere col proprio braccio le sue catene , e che la libertà non si merita se non si acquista . Agli applausi seguì la proposta di domandare l'istituzione di qualche truppa viva ed a soldo per sollevare una parte del popolo mancante di mezzi onde vi­vere per le inevitabili conseguenze della guerra. La proposizione fu energicamente accettata e si stese la dovuta petizione .sottoscritta da tutti gli individui, perchè col mezzo della Amministrazione Generale della Lombardia se ne ottenesse il permesso dal generale Bonaparte (2).
fifa la petizione- fu invece presentata il giorno M, e firmata da pa­recchie migliaia di patriotti residenti anche fuori di Milano. Era quindi avvenuto che il primo progetto, nell'intervallo di cinque giorni, era stato meglio elaborato, ed aveva assunto l'importanza di chiedere la formazione di due organiche legioni, Jna lombarda, per la soia Lom-
(1) NICOLA FERORELLI: / patriotti dell''Italia uterìtLiaiutie rifugiati in Lom­bardia dal 1796 al 1806 (in A refe. iStjpjr. Napol., 1919)-
(2) Termometro Politico J796, n. 30, 4 ottobre, p. 6.