Rassegna storica del Risorgimento

BANDIERA TRICOLORE
anno <1925>   pagina <679>
immagine non disponibile

La vera, origine del tricolore italiano 679
migliori patriotti, e la loro: gessiva brama di voler troppo ed in troppo breve tempo.
Pé4-questi infiniti e gravi ostacola la fede di Giuseppe Compa­gnoni nel triottf.del tricolore Razionale italiano acquista maggior va­lore (1). La mozione da lui presentata e, per suo inerito, approvata
(i) Il Senatore Luust RAVA rra.raeiiiò di avere, con moltepiidi discorsi e scritti, reso popolare il nome di GJnSsèppe Compagnoni, e mostrata l'impor­tanza della mozione che questi presentò nel 7 gennaio 1797. Cfr. perciò: // tri-colar* e la Dante Alighieri. (Nuova Antologia, ftl ott.. jriv p'670). Per la inau­gurazione del vessillo della Dante Alighieri a Bologna.' Nicola Zanichelli, 191 x, p. 40. Chi inventò il iricQiomy nella Rivista del Comune del 1916, dove ha ripubblicato il discorsa rdel Compagnoni sulla pace di Luneville, che fu lodato da Carducci1. / deportatipòMffii dsatyinv, Boi. Nic.Zanichelli. '9'". p- i8, HirS- La costituzione bolognese del die. ?fg6>, iJ.oii'igna-, Gàtnbermi e Par-meggìani, 1914, p. 8. Za costituzione della refi. Cispadana., Boi. Gamberini, ecc. 1914 p. JO. Il parlamento Cispadano a Bologna., idem, 1915.
Certo, è che il Compaginasi il quale dal 1789 al fjgfc amava premettere ài suo nome il titolo di abate, è degno soggetto di una; polita iraonografia, cui attende il Rava da anni. È suo il Prospetto politico deffiaìmo 1790, pubblicato a Venezia nel 1791; ed egli, ciò che è notevole rispetto ai suoi sentimenti po-liitìd',.. 'iscriveva, allora Priva l'Italia di quella forza che risulta dall'unione di un tutto, divisa in tròppi governi, i suoi principi non possono da sé soli avere gran peso nella bilancia degli affari d'Europa w>, Difendeva l'italia conWò: * fl pregiudizio calunnioso propagato all'estero dalla ignoranza e dalla malafede a danno della verità . Chiamava Ferdinando IV di Napoli: quésto buon re, questo re cittadino e legislatore ;. e dei sudditi di casa Savoia osservava: I popoli della Dora hanno più di una volta mostrato in questo secolo al mondo che vive tuttora in setto degli italiani il valore dei loro padri (p. 3941).
Ma se a lui, come sembrerebbe probabile, devesi attribuire un'anonima corrispondenza inviata 40- Veneto nel 13 agosto. E-789 al giornale Enciclopedico letterario di Milano, si avrebbe una nuova prova dei suoi sentimenti di italia­nità espressi in un modo ben singolare. Riferiva l'anonimo corrispondente, che nell'unico caffè dell'impercettibile borgata di Montefilotrano giungevano tutte le gazzette letterarie e 'scientifiche d'Italia da Pisa, Modena, Pavia, Vicenza, Napoli, Torino, Firenze, Venezia, Milano, Roma ecc., esponeva un piano di unione dei giornali italiani, suddividendo fra essi la trattazione di vari argo­menti. Assegnata la matematica ai compilala tori del giornale pisano, la fisica ai professori di Pavia, ecc., proponeva di dare la storia religiosa all'abate Compagnoni ossia al giornalista veneto , ed aggiungeva: * Nella progettata unione, quanto vantaggio per i lettori, e quanto onore per la nostra Italia!...