Rassegna storica del Risorgimento

DIPLOMAZIA ; SAN MARINO ; STATO PONTIFICIO
anno <1925>   pagina <697>
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Varietà M pagine sparse 697
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volta ubbidendo a ordini ricevati, ne: tódva avvisata a Firenze la Presidenza del Buon Governo, Assai notevole appare questo rapporto riservato, trasmesso- 2:6.; maggio 1834, che, quasi com­piutamente, riferisce. , storièi. -delle trattfiye accennate:
La noia che V. Si- Ill.ra.a* ,a.Mevaml richiesto dei ièftigiàti: che vanno ad essere espulsi -dal! terrori:** M :S,, :Maf:inó ;nou può per il momento rimettersi, non essendosi-lkO';a'QiPo.i il àviaggio data dal Governo!taNfo' alcuna fe­lini tìva esposta alfe proposte della Repubblica jSan Marino' che ha ulterióre mente avanzato.
Riputando fralitando non inutile che V. S. IH.ma abbia esatta informazione delle vertenze che hanno avuto luogo fra quella Repubblica ed il limitrofo Go-I, vejifO pontificio, mi giova di ritornare al suo principio;...
Fin dal ceduttì Sverno il Legato di Botogna Cardinale Spinola inviò Scritte le sue rappresentanze alla Reggenza lamentandosi che alcuni esteri aventi di­mora in S. Marino. Tacevamo frequenti gite nello Stato pontificio per tener pra­tiche e abboccamenti cpii persone inquiete e sospette in materia jj;liberalismo.. Fu replicato, dando preciso, conto su;-J numero deUepW che i detti :';indìvidu.l erano usciti dalla Repubblica, come sull'oggetto delle ÉarS gite. Fecesi contem­poraneamente Osservare, che, nella circostanza di essersi portati gli esteri nello Stato Pontificio la Reggenza aveva accordato loro con i rispettivi passaporti anche i salvacondotti .stati. oppojttnamen Vistati dalle autorità pontificie. Una tal replica! -non- portò ultgffé risposta;. Sccesswamente avvenuti i torbidi della l>aArdia, H'Càrdinal Legato di Pesaro, >Mbàn;i:.s.cissè-al;iG.ovrno di S. Marino, perchè allontanasse, secondando le vedute di tutti i Sverni, i uerriiéi dell'ordine pub­blico che erano colà in numero esorbitante. Replicò il Governo di San Marino condolendosi che ,st tacesse più; conto del foglio di Modena di quello che delle locali comunicazioni del Governo stesso, massime rispetto al numero non ec­cedente il numero di quindici, sei dei quali erano anche provvisti di passa­porto dal Governi ai quali appartenevano.
Rimasta cosi indefinita la cosa per qualche tempo, fu negli ultimi di marzo che il -Cardinal' di Bologna "e; Legato lav3f>j Ltdtra teista ai rappresentanti della Repubblica, colla :qiuail:ei venivano rimproverati 41 aver dato asilo ad un nuoterò ragguardevole M esteri :<Éè ordivano delle fnlcrue macchinazioni: epitfcro il Go­verno pontificii ed a nome di Sua Santini richiese che la Re'pubblfeà1 si deter­minasse ad espellerli. Tornò a replicarsi per parte della Repubblica che le imputazioni sol irumerp come sulla qualità dei soggetti non sussistevano. In riprova di qugj- si rimise la nota ;deit ÌsJMi.dui, ,e si, fecia sentire che se tra questi alcuno vie irte: .fesse stato,: iili'tóak avesse orda- ffflaedMnaziM controj 31 Governo pontificio, suiila Indicazione dèi sosgeMo? Sdirebbe stato immediajarnente espulso. A tal comunicazione nulla fu fèpHcato.-
J?OG dopo, pervenendo lira le-l'Lefe del Cardinale Albani accompagnata da uno Stalo nominativo dei refugiati politici che si faceva ascendere a ses-