Rassegna storica del Risorgimento

DIPLOMAZIA ; SAN MARINO ; STATO PONTIFICIO
anno <1925>   pagina <698>
immagine non disponibile

698 Varietà di pagine sparse
santadue, invitò a, nome del suo Sovrano perchè si dovessero cacciare dal territorio di San Marino tutti indistintamente É refugiati pttfttici.'e /; ciò non si fosse effettuato, sarebbe stato costretto ad operare colla Re-pubblica come- la Confederazione germanica intendeva di fare con la Sviz­zera lift-ContèmporaneameTite, ed al medesimo oggetto, il Legato Spinola spinse altra lettera, facendo travedere sta caso di rifiuto la possibilità di un blocco. Non dando nel momento alcuna replica, la Reggenza né all'uno né all'altro, fu srìMsò! confidenzialmente all'Albani, fu smentita e dimostrata falsa là notai tra­smessa e In-'.fattoi nascere che quelli i quali potevano ritenersi sospetti di liberalismo, non eccedevano il numero di noveNullostante, insistendo il Legato per la espulsione, convocò il Governo di San Marino il su Consiglio Generale il quale decise che non tanJjP.: <Jfi dare, al (jovie*n; ptìnìtileio: attestati di buona vicinanza, quanto perchè era già convinto della necessità di adottare in parte le misure delle Grandi Potenze relative ai refugiati politici, sarebbesi ri­soluto dì licenziare il piccolo numero annunziato (purché ciò avvenisse senza. incomodo e spesa) a condizione espressa che quando non fosse stato possibile di far ritornare i refugiati esteri nella grazia del loro Sovrano mercè gli uffici avrebbero praticati, non dovessero i nove profughi allontanarsi dalla Repub­blica senza aver prima ottenuto i passaporti per l'estero con vidimazione del pontificio Governo e le spese necessarie per il viaggio.
La risposta quindi tanto per lo Spinola iche per l'Albani furono'regolate sopra tal decisione. Fu però significato dal rappresentanti di San Marino al Cardinale Spinola che secondo Io stile antico gli affari riguardanti la Repubblica si erano sem­pre trattati col suo Protettore (presentemente lo stesso card. Albani) e che non conveniva tenere aperte due corrispondenze sull'oggetto medesimo. Alla risolu-zio.ne; del Consiglio. Principe, .nel1 silenzio ieife ;SpÌnÌ3Jrp* replicato l'Albani, elle lodava la detenni nazione ptèsa dal medesimo, che avrebbe interpeisfo.', In Roma i suoi buoni uffici tanto per ciò che riguardava la grazia domandai, quan'te ;pgr ciò che concerne i mezzi relativi ; per eseguire le partenze, essendo da altra parte pronti i passaporti.
Attendesi adesso il resultato iiÉ Éefeiìfflfe:à II Governo pontificio: ev.: questo notificato al Governo di San Marino., mi À'iien promesso che mi si -farà-ostensibile e che mi si designeranno nominativamente se tutti i 9 individuf o piuttosto i due soli inquisiti per avere proferiti improperi contro il Sovrano Pontefice effigiandolo' siccome ne resi conto) in pasta e inalberando sulla mensa un vessillo tricolóre, vetta radicala -gbiie eiporao-essere espulsi.,..
(1) Cfr. le attafcrve, con il potere centrale della Dieta. Germanica- per an­nullare. l'influenza dei rifugiati politici in Svìzenà. -nelle So**- relazioni con 1* rialia, e te iKWmfyM dispacci del priucip di Méttermeli al ministra Nat* striaci in lsHnr{eOEe dì Borabellesv pubblicati dal GUALTERIO, Gli ultimi rivolgimenti jtolinm. Memorie Storiìtìhffincn documenti inediti.. lMffi c IP dj!Fr Le Monnier, 1851. Voi. t Documenti, pp. 44555-