Rassegna storica del Risorgimento
MOTI 1831 ; STATO PONTIFICIO
anno
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1925
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pagina
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699
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Varietà et. pagine sparse 699
Un altro documenta, di proigltitJifcft Sammarinese, consertato ugualmente tra le sarte dell'Ansila!Segrete .del Buott'teeitaQ}.", la conoscere il resultato delle trattative tra la Reggenza e la Santa Sede: tee refùgiati, * giia sWieè'nl . cioè giudicati' con sentenza, rientravano, con graziasovrana, nella mm ecclesi astilo-, e quattro, i cui processi non erario stata ali, abbandonai il tècHloifo della Repubblica per recarsi all'estero muniti di libero passaporto rilasciato ei: qualunque liioo dal, '..verno pontificio.
Due documenti sulla rivoluzione del 1831 nello Stato Pontificio (ÉKFEti/ MitMElii.;- Non hanno questi due documenti nessuna attinenza Irai lo,.. *wt- irifeirendosii gitasi, agli stessi giorni; anzi appariscono diversissimi per il loro carattere1 è per il loro contenuto.
Il primo è il rapporto che il tenente Francesco Ranieri Ra-pari, della Tenenza dei Carabinieri pontifici di (S'fcyfc Castellana trasmetteva al Comando cfelrCompagnia a Viterbo, il25 febbraio I831, per comunicatJa:notizÌé sugli ultimi combattimenti avvenuti tra i Soldati pontTfiéi, sotto il eo.mai-ido déì tenente: colonnello- m-zarini e l'avanguardia ÉeJJa; CQSidetta Armata N'azionale sotto gli ordini dusl generale S'ercognao.8
Civita Castellana, li 27 febbraio, .
Dalle ore E fino altè ,! ifuestgg ;Bp.n.. è fatto che combattere còl nemico da Civita Castellana a -BorgltetM,- 'iMnd . OJnuo. fuocdi vivo ed abbiamo avuto di risultato N". l8 pigioni eri.-.,.
La bravura di ogni ufficiale, sott'ufficìàfe ;é is'attàilio.- "ci- ogni Muffai, 'ìmm il :contiinttO; el'ogiia; tlii questo degnissimo sig. T. Colonnello Lazzarinl, che con: irtlfè- j pido coraggio bea sapeva- comandarci, per, cui Ji dragoni, carabinieri, linea e franchi, sono giunti perfii; ;a Fefee-,:, ina essendosi il nemico posto regolarmente in battaglia; con circa 60 uomini :cti; icayleri e due battaglioni d'infanteria, fìtfjdftM'jiHw dell'osteria di Kfcmgeilino, ha credulo il :a T. Colonnèlla Lazzarini far-retrocedere tutti, perchè, avvicinandosi la notte, fOfflmé fesseti pmA nel mezzo, ;CQS1 rientrati siamo a Civita Castellana,., ag? sciando 'ilBimsiSk:Wsam re-IHJSF, MÌS,, !iil rimanere però chea: la distanza di un -m'iglia tìa questa cittì! É itfosjtófov aiyaniposto. raddoppiando tutti li distaccamenti ;è guardie ad efpfi' di esitare una. sorpresa;.
Il prigioniero piattini la:desé:,fàvet'Yen6;ferito.,; Ra.mdqsSvHTè let-" tere tta>J8Ì Genv Sereognuni da Spoleto, ém !: 'flk ÉiMM 'WMMm I