Rassegna storica del Risorgimento
USIGLIO ANGELO ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1925
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pagina
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704
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74 Varietà di pagine sparse
duco dalla rara, e forse unica copia, esistente deU'esrrattfnoz e del quale il Crema mandò subito parecchie copie in astratto 4-St '* Rosselli accorso al letto di morte di Angelo.lJsli'. Ama fa il Rosselli, che nell*impossibilità di farlo i Pistrucci ragguagliò ilCrema della morte e del trasporto funebre del grande amico.
Nella prima di due sue lettere il Rosselli scriveva: Io come fratello più che amico l'accompagnerò al sepolcro, deplorando e piangendo la perdita di un'anima delle più ingenuie: <Mm abbia conosciuto . Da altra di Valerio Pistrucci, posjfcriorg di pochi giorni, si apprende chg-per le leggi inglesi, rigide in materia d'igiene, il medico non aveva potuto rilasciare il certificato di morte e quindi il nulla:fèsta per il trasporta al cimitèro, senza prima sottoporre il corpo dell'Usiglio a sezione anatfojralea =es.seiHid<0, -iil decesso avvenuto improvvisamente. Esperi questa pratica dolorosa, alla quale invano i Pistrucci avevano tentato opporsi, il cadavere, senza alcun corteo, il giorni seguente, nel pomeriggio., verso il tramonto, fu trasportato, accompagnato soltanto da tutta la famiglia Pistrucci ;è dal RosselbVal cimitero di Finchler, presso Highgate dove venne sepolto nella tmba dei Pistrucci che per ottemperare ai Éesì'dèfiì dell'Usiglio non vi collocarono alcuna speciale iscrizione.
L'Usiglio infatti, rispondendo alla grande tttòdestìa che abbelliva la sua anima, sentendosi vicino a morte: .aveva sedette su di un semplice foglietto di carta. Desidero:;. :r-.di és;sefé se.pòlfcói'5 uno dei cimiteri suburbani, senza nessun rito religioso se è possibile, don quello della chiesa d'Inghilterra, -so-, è: indispensabile;;
la sera del 3 febbraio, nella casa di Ciro; ' Kjeuotti, resisterono cinque ore a mille uomini armati, fu soler a" proliferate M dar èwm alla ;ea;sa, anziché arrendersi agli sgherri ducali* Condannato ra MOi-teY scampato per la fuga di Fgauv cesco 'TJf-che spaurito dalla rivoluzione di Bologna, lascio; Modena precipitósa?: mente il 5 febbraio, al di lui ritorci ebbe lunga prigionia uéllè,fcà*fceri di Venezia, poi l'esilio perpetuo .che lo condusse ramingo ini Francia, dove collaborò nella rFtoiline-tlia, in Svizzera, ed infine nella ospitale Inghilterra; Là in quel gruppo d'esuli che aveva per capo Giuseppe Mazzini, del- quale fu uno dei più intimi e migliori amici, l'opera ignorata ma efficace dfriftngelo Usiglio consa-cravasi ancora all' Italia,, ;JT Italia alla quale giovane aveva daftb là miglior parte, di sé ed a 'cui 'json TtQfaKS" alterezza, vecchio e povero, nulla volle chièdere Quando felici aure di Ubertqi Ile ìpernùsero 4iaG?ogliei;e festosi i raminghi suoi figli. = Firenze, 14 aprile 1875.