Rassegna storica del Risorgimento
USIGLIO ANGELO ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
<
1925
>
pagina
<
705
>
Varietà di pagine sparse fo
ÌÈ. Essere messo nella cassa mortuària, vestito degli abiti che porto giornalmente, senza nessuna aggiunta accessoria; 3. Che il mio funerale sìa il più modesto" ei per- conseguenza il più economico possibile. Una o due lire sterline dovrebbero essere sufficienti; 4. Che la mia morte non sia pubblicata in nessun giornale o inglese o italiano.; 5. Che nessun monumento, lapide, pietra, nome iscrizione di alcun genere sia posto sul luogo di mia sepoltura .
"Valerlo Pistrucei, piangendo.; l'amico perduto scriveva: I figli miei, che si può dire da lui veduti nascere, gli chiusero gli occhi per sempre Quanto egli abbia fatto per giovare a me ed ai miei non vi sono parole che valgano ad esprimerlo. Sempre pronto a sacrificarsi per me e per essi: a sé non pensava mai... Che posso aggiungere se non che era angelo unico, fra - quanti uomini io abbia conosciuto?! . In altra ancora: Là sua vita santa e di costante abnegazione di sé e di sacrificio... consiglia di tacere su quelle virtù che lo resero; unico, per ubbidire anche dopo morto alla sua volontà .
A richiesta fattagli da Modena dal fratello dell'estinto, Emilio (1), pure egli vissuto nelle lotte del più fattivo patriottismo, e dalle sorelle, Valerio Pistrucei dopo la sventura informa che nessun scritto èra stato lasciato da Angelo, Sàivo qualche lettera che spediva senz'altro, insieme; soni alcuni effetti Ésarej quali una rara ed unica copia della Donna, il volume che Angelo Usiglio aveva pubblicato nel 183: a Bruxelles (2), e un portafogli, veramente prezioso polcìiè recala una bella miniatura eseguita intorno iISmg< da 'Sicipione Pistrucoli ripretfÉjGente impressionabilmente smunto, emaciato Giuseppe Mazzini, del quale Valerio confermava essere stati, tanto Angelo che il fratello Emilio, i pia inii7h --'amimi in Londra per un periodo di venti anni.
(1) Emilio ebbe ; la notizia a. Modena per telegramma dalle sorelle da Firenze;; il modo gli parve barbaro e non sapeva darsi pace: di aver perduto il suo tiùòn Angelo; rispondendo ai suoi pieno di angoscia diceva di provare un tTucèio -fòrra'etìtòfei; pensando atla.miseaa nella quale il fratello era vissuto negli ultimi amai; al modo": fcoraeì dbvesa essere sK> Sepolto e all' avere forse dovutet ricorrere alla bórsa eli; Quello/ : di questo: pgr- fa j Evidentemente Emilio IJsìgli'O. esagerava e ignorava ancója l'cttls'. midu >d lungo tempo provai, avevano assistom euoue J'ottSmo fratèllo suo fi mWM cw,veduto al suo conveniente interramento.,,
(2) Cfr. mie pagine già cftte sull'Usiglio,