Rassegna storica del Risorgimento
USIGLIO ANGELO ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
<
1925
>
pagina
<
708
>
,*i4l*.ii9èffM'/j,
RECENSIONI
LEONARDO CAMBINI, L'Indicatore Livornese con prefazione di Vittorio Fiorini, Milano-Roma-Napoli, Società Editrice D. Alighieri di Albrighl-Segati C, 1925, pp. XXVII-127, L. 5 (Biblioteca Storica del Risorgimento Italiano, Serie Vili*, n. 11).
Quest'opera, annunziata da tanti anni, postuma, purtroppo, e incompiuta, vede finalmente la luce, per le -guise: [amorose di Vittorio Fiorini, che nella prefazione richiama alla memòria 'degl'i. amici la cara figura di Leonardo Cambini, sacrificatosi generosamente per la Patria nella grande guerra, e ne rammenta, con parole che rivelano la sua vjiva commozione, l'animo nobile,-, jjto spirito arguto e sottile.
Tre parti dovevano comporre (pésta monografia sull'Indicatore Livornese ma solamente le prime le due furono rinvenute, dopo la morte gloriosa dell'autore, fra le sue carte e pronte in tutto per la stampa; non la terza che avrebbe dovuto conchiuderla, narrando come e perchè il Governo Toscano, sui primi di febbraio del 1830, improvvisamantsrs decidesse a vietare la pubblicazione del periodico, quando già a vevà consentito che essa si prolungasse per oltre un anno. Ma anche incompiuto e manchevole, il lavoro resta sempre di una grande importanza, in quanto esaurisce l'argomento nella sua parte essenziale che era quella di determinare l'importanza del giornale livornese non solo in rapporto alla città nella quale era pubblicato e alla Toscana, ma anche, e più special-mente> in rapporto alla stampa periodica di tutta l'Italia e alle opinioni politiche e letterarie del tempo.
Veramente la prima parte che tratta della cultura livornese, tra il 1820 e il 1830, e delle origini e dei primi passi un'Indicatore, mantiene carattere strettamente locale, tì Cambini m presentai eoa quella forma letteraria -franta 'stia propria, .che tanto rammenta la giovialità del suo carattere, un quadro vivace e colorito della vita cittadina di quel decennio compreso Éa 3lé [prime rivoluzioni costituzionali (i82CHSBt-) e la rivoluzione nello SfcaTd Pontificio e nei Ducati (1831), e butta giù alla svelta cenni intomo ai giovani più in vista e ai cittadini più illustri iè più colti, che non erano, a dir vero, molto numerosi, essendo allora, più che altro, dediti i Livornesi ai traffici e ai guadagni.
Appunto per trasformare e modificare l'ambiente, il Guerrazzi pensò alla