Rassegna storica del Risorgimento

USIGLIO ANGELO ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1925>   pagina <710>
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Recensioni
I
chiariti e determinati i resultati raggiunti' L/ndka;f.oro Livornese aveva mante­nuto quasi tutto quello che aveva promesse, e, senza dubbio, eoli'esperienza Si sarebbe migliorato e avvantaggialo, se invidie personali e beghe accademiche, e sopratutto timori di trepidante governo, nou IO avessero soffocato* quando stava pèrpìccare il volo in un aere pù sereno e più largo.
ERSILIO MICHEL.
GIUSEPPE SOLITRO, Pietro Scalcerle crociato e garibaldino (1830-1849); Padova, Stab. Tip. del Messaggiere , 1925, pp. 68.
Breve fu la vita di Pietro Scalcerle; di Thiene (i3r849), ina operosa, fer­vida di studi, illuminata da un. jÉÉgi . potente amor di patria, degna in tutto di essere additata, come esèmpio, alle giovani generazioni. Molto opportuna­mente quindi Giuseppe Solitro, tanto benemerito dei nostri studi., valendosi.' di nuove memorie e documenta la ricompone in modo più esatto e compiuto, ag­giungendo noiLzie sconosciute e correggendo gli errori'e le inesattezze nelle quali erano caduti precedenti biografi e scrittori.
Dopo aver compiuto con molta lode i corsi di grammatica e di umanità, meritando un premio di primo grado, lo Scalcerle frequentò- all' U"niversta, M Padova, non già la facoltà di matematica, com'era stato affermato: ve iipetUito,, ma invecenella filosofica e, terminato il corso biennale di quegli studi, si in­scrisse ad altra facoltà che non statò possibile di determinare.
Ma gli avvenimenti politici e sopratutto la proclamata guerra d'indipendenza gli impedirono di attendere ai tranquilli studi; Milite in una delle tre compa­gnie della Legione padovana, pieno di fede e di entusiasmo, nePaprile tip combattè sulla linea della- Prave e, 'dopo la caduta cfi Treviso }?4 giugno, net nostante tutti I 'tentativi' dei parenti di ricondurlo a sé, passoni Po e si trovò at­tirato in altra orbita, che allontanandolo dal Veneto, ricaduto ormai tutto sotto il dominio austriaco, tranne Venezia, lo avviava verso Roma.
Arruolatosi a Bologna nella ia Legione italiana, segui Garibaldi, che la CQr mandava, nei- vari luoghi dove andò peregrinando, e poi, dopo I' uccisiòne', Pellegrino Rossi, lo accompagnò a Roma, dove (come fu detto giustamente) eoi* la legione garibaldina, formata di militi d'ogni regione, entrava l'Italia. Ma poco dopo Pentratain Roma, lo ScalcèiSg* sebbene giovanissimo, godeva la fiducia di Garibaldi, ebbe incarica di. ?eca*si à Genova per raccogliere i mezzi neces­sari a mettere in completa efficienza la Legione bisognosa, in quei giorni, di da­naro e d'ogni specie dii soccórsi mate e sempre in lotta con le autorità centrali dello Stato, e municipali, per ottenerli adeguati al bisogno.
Questo incarico di fiducia (rimasto sino ad oggi sconosciuto), che ingran­disce notevolmente Sfigura dello Scalcerle, è posta nella debita luce, in base a nuovi documenti, M SòllttOj fine ;ÉsM aBtàpSS storto uno dei prece­denti biografi di lui, il GiòfigoY abbia pafàtifì a proposito* questa:gt'ta dje-